Facebook Advertising: TRE punti fondamentali per la tua azienda (e sfruttare al meglio gli 11 modi di raggiungere il pubblico)

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Perché prendere in considerazione business manager di Facebook per la tua attività e iniziare a utilizzare Facebook ADS?

 

Punto 1: Facebook come strumento di marketing

Già a maggio 2017 Facebook contava 2 miliardi di utenti. È il re dei social network e ormai non esservi presenti con un profilo o una pagina è grave quasi quanto non avere un sito.

La prima cosa che facciamo infatti quando vogliamo avere più informazioni su una persona, un’azienda, un luogo, è cercarlo su Google o sui Social. Ammettilo, lo hai fatto anche tu. Proprio per questo motivo spesso ci sentiamo dire di stare attenti a come ci comportiamo sui nostri social preferiti: magari un futuro datore di lavoro potrebbe andare a spulciare il nostro profilo per farsi un’idea di che persona siamo.

Su Facebook c’è di tutto: miliardi di pagine e di utenti che pubblicano ogni giorno nuovi contenuti. Non possiamo pensare di esistere solo noi sul gigante blu. Ma questo comporta una quantità infinita di dati che costantemente sono postati e che viaggiano attraverso lo spazio per finire sulle nostre bacheche.

Curiosi di vedere visivamente come aumentano gli utenti attivi di Facebook? Cliccate qui!

Adesso veniamo a noi. Lo spazio che abbiamo su Facebook è semplicemente quello di una pagina come tante altre. Come si può fare allora a fare emergere i nostri contenuti e renderli visibili? La risposta, come succede spesso, è una: PAGARE. Ma vogliamo pagare in modo intelligente, senza sprecare i nostri soldi e le nostre risorse; vogliamo che i nostri contenuti arrivino solo alle persone davvero interessate.

Per fare questo e assumere il giusto atteggiamento, ci viene in aiuto un classico mantra del marketing digitale (e non solo):

“Il messaggio giusto

Alla persona giusta

Al momento giusto”

Tutto ciò non è altro che FACEBOOK ADS.

Parte 2: Non usare solamente il metti in evidenza

Diciamo che hai un’attività. Diciamo che hai anche una pagina Facebook, magari ben gestita e con post che ricevono commenti e reazioni. A questo punto ti sarà di certo capitato di vedere il famoso pulsante metti in evidenza, un pulsante che ti promette di promuovere la tua attività con qualche semplice click. Ma non è tutto oro quello che luccica! Le possibilità del “metti in evidenza” sono limitate rispetto a ciò che puoi fare tramite Business Manager e in particolare Power Editor.

Quali sono i problemi nell’utilizzare metti in evidenza? 

1: L’obiettivo è quello predefinito

Sponsorizzare un post tramite il “metti in evidenza” non ti permette di essere padrone del processo di creazione dell’annuncio. La prima controindicazione è non poter scegliere per quale obiettivo ottimizzare la tua inserzione.

“Metti in evidenza” ti permette di pubblicizzare il tuo contenuto solo per 2 obiettivi:

  • Interazioni con il post
  • Visite al sito web

Per iniziare potrebbero anche essere sufficienti, ma a lungo andare ti renderai conto che questi non possono essere i tuoi unici obiettivi di digital marketing (sopratutto quando la necessità è vendere e si vuole investire per massimizzare le vendite). Realizzare una campagna tramite il Power Editor di Business Manager di Facebook invece ti apre ben 11 possibilità:

Gli 11 obiettivi di Marketing che puoi implementare su una campagna Facebook Advertising

Clicca per vedere gli 11 obiettivi di Facebook Advertising

 

Come vedi, gli obiettivi di Facebook ADS sono suddivisi in tre categorie:

  • Notorietà: per generare interesse verso il tuo prodotto o servizio.
  • Considerazione: per indurre le persone a iniziare a pensare alla tua azienda e a cercare maggiori informazioni in merito.
  • Conversione: per incoraggiare le persone interessate alla tua azienda ad acquistare o usare il tuo prodotto o servizio.

Queste tre categorie sono strutturate secondo un semplice funnel:

  1. Gli obiettivi per notorietà abbracciano una fascia più ampia di pubblico che però è ancora “freddo”, non ci conosce e deve ancora capire bene chi siamo e cosa offriamo;
  2. Gli obiettivi per considerazione sono un passaggio intermedio: gli utenti sono maggiormente coinvolti e cercano qualche informazione in più, possono essere interessati ad eseguire qualche azione semplice come iscriversi a una newsletter;
  3. Nella conversione, infine, il pubblico è molto più ristretto ma “caldo”, sono persone che ci conoscono e sono disposte a comprare e a sostenerci!

2: un pubblico che non puoi controllare

Ed eccoci arrivati al secondo problema del “metti in evidenza”: il pubblico.

Sicuramente avrai sentito dire spesso “il pubblico a cui ti rivolgi è importante” “ricorda che conoscere e parlare al tuo pubblico è essenziale”, ed è assolutamente vero. Proprio per questo motivo quindi è bene non limitarsi al tasto “metti in evidenza” che ci propone tre tipologie di pubblico riduttive:

  • Fan della pagina
  • Fan della pagina + i loro amici
  • Un pubblico per interessi

In questo modo non si può arrivare al pubblico ben profilato e definito che intendiamo raggiungere! Urlare in una piazza piena di gente per vendere delle scarpe è molto più faticoso che poter contattare uno ad uno tutti quelli che hanno scarpe vecchie e rotte, no?

Tramite Business Manager hai un ottimo strumento: sotto la voce “Risorse” appare lo strumento “Pubblico”. Con esso puoi creare diverse tipologie di pubblici in target e salvarli per usarli nelle tue inserzioni.

Gli oggetti del menu di Facebook Business Manager

 

Le tipologie di pubblico che puoi creare sono 3:

  • Custom Audiencies
  • Saved audiencies
  • Lookalike

Vediamoli uno per uno:

1: Custom Audiencies

I diversi modi in cui Facebook ti permette di definire un pubblico

Le custom audiencies o pubblici personalizzati sono dei pubblici particolari che utilizzano fonti esterne.

Come vedi nell’immagine puoi creare pubblici a partire da file clienti, utilizzando le persone che hanno interagito con i tuoi post o anche basare l’audience sul pixel.

“Il pixel di Facebook è un frammento di codice JavaScript presente sul tuo sito Web che ti consente di misurare le tue campagne pubblicitarie, ottimizzarle e definirne il pubblico.” – Facebook Business

Il pixel è lo strumento che ti permette di misurare ciò che avviene fuori da Facebook: sul tuo sito o sulle tue landing pages. Puoi quindi costruire dei pubblici a partire dal pixel e inserire nel target quelle persone che hanno compiuto un’azione sul tuo sito: è molto utile per le campagne di remarketing!

2: Saved Audiencies o pubblici salvati

Sono i pubblici personalizzati. Crea il tuo target sulla base di

  • luogo
  • sesso
  • età
  • interessi e comportamenti

3: Lookalike o pubblici simili

Questa funzione consente di creare pubblici simili a partire da un pubblico salvato. Facebook cercherà persone simili per interessi a quelle del pubblico che hai selezionato e creerà una nuova audience che “potrebbe essere interessata alla tua azienda in quanto presenta caratteristiche simili ai tuo migliori clienti esistenti.” – Facebook Business

Si tratta di uno strumento estremamente potente che va utilizzato con attenzione, e i cui risultati possono variare parecchio rispetto al target di partenza. Iscriviti alla newsletter perchè presto ne parleremo più approfonditamente, e se non puoi aspettare contattaci per saperne di più!

 

Parte 3: Le campagne su Facebook

Veniamo ora alla vera e propria azione pubblicitaria su Facebook: le campagne.

Per creare una campagna efficace servono:

  • Un obiettivo chiaro
  • Un pubblico profilato
  • Una struttura intelligente

Abbiamo già visto gli obiettivi e il pubblico, passiamo quindi ad analizzare la struttura.

Analisi della struttura di una campagna implementata con Facebook Business Manager

 

La struttura di una campagna prevede tre livelli:

  • Campagna:

al primo livello c’è la campagna: qui decidiamo l’obiettivo per cui ottimizzare le inserzioni. Essa contiene uno o più gruppi di inserzioni.

  • Gruppi di inserzioni:

Nel gruppo di inserzioni possiamo compiere decisioni circa il pubblico, il budget, la durata della campagna e i posizionamenti delle inserzioni (che possono comprendere Instagram, siti di terze parti…). Sarebbe bene creare almeno due gruppi di inserzioni differenziati (ad esempio per pubblico o per posizionamenti). Questo approccio ti permette di ricavare dati reali e consistenti, e di testare per capire sempre meglio COSA FUNZIONA per la promozione della tua azienda.

  • Inserzioni

In ogni gruppo di inserzioni si inseriscono le inserzioni vere e proprie. Attenzione: le inserzioni sono ciò che l’utente finale visualizza! Qui si sviluppa la creatività: scegli le immagini più accattivanti e spiega cosa offri attraverso la descrizione. Anche qui ti consigliamo di non fare un solo tipo di inserzione ma di farne diversi per vedere quali sono i più efficaci!

“Prova le tue inserzioni costantemente. Devi provare i vari tipi di inserzioni più e più volte prima di farti un’idea di quali funzionano meglio. Grazie a Facebook è facile farlo. In questo modo è possibile capire cosa avviene e intervenire di conseguenza.” – Luca Daniel, cofondatore di Joseph Nogucci

Al termine della campagna analizza i risultati e cerca sempre di migliorarti. Non esistono ricette o formule magiche nel mondo dei social, è importante testare sempre e capire che a volte serve sbagliare per migliorarsi.

 

Ti piacerebbe saperne di più, chiedere un consiglio o un incontro con la squadra di BIG? Scrivici e saremo felici di risponderti.

 

 

Ti lascio con questa frase di Bobby Kennedy:

“Solo coloro che hanno il coraggio di affrontare i grandi insuccessi possono ottenere grandi successi”.

Buona fortuna e buona attività di campagna su Facebook!