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Come Google cambierà di nuovo le nostre vite: il nuovo Google Shopping

Come Google cambierà di nuovo le nostre vite: il nuovo Google Shopping 

Google sta puntando il “mondo offline e con il nuovo Google Shopping rivoluzionerà le nostre vite, di nuovo. Proprietari di negozi locali: state attenti, parlo con voi, qui c’è qualcosa di molto interessante che bolle in pentola, provate a guardare il punto 3 di questo articolo. 

 

Ecco la sintesi degli argomenti, lo so che sei di fretta, scegli tu cosa approfondire:

 

  1. La news: Google Shopping negli USA, quali sono le vere intenzioni di Google?
  2. Persone: come Google Shopping cambierà le nostre abitudini d’acquisto
  3. Retailer Locali: cosa succederà a chi ha un negozio fisico 
  4. Features: i 5 principali elementi di Google Shopping
  5. Fonti e link di approfondimento

 

La news: Google Shopping negli USA, quali sono le vere intenzioni di Google?

 

Annunciato a maggio, il nuovo Google Shopping è diventato realtà il 3 ottobre con il lancio ufficiale negli USA. Secondo Forbes la mossa di Google nasce dalla necessità di competere con Amazon, che ha portato gli investitori pubblicitari a spostare sulla piattaforma di Bezos budget consistenti per l’advertising di prodotto.

 

Ma questa non è l’unica ragione: con Shopping Google ha deciso di puntare veramente in alto. Dopo essere diventato il nostro assistente personale in quasi ogni ambito della nostra vita – dalle email, al calendario, fino a diventare assistente di viaggio – oggi mira ad essere il nostro “assistente agli acquisti”, per riprendere la lucida lettura di Giorgio Taverniti. 

 

Tutto l’articolo prende spunto dal video di Giorgio: vi consiglio di guardarlo attentamente se volete approfondire le principali implicazioni di tutta la questione e avere uno sguardo più lucido sulle azioni di Google.

 

 

 

E in Italia? Per ora non non sappiamo quando Google Shopping arriverà da noi, ma sicuramente vogliamo farci trovare pronti

 

Persone: come Google Shopping cambierà le nostre abitudini d’acquisto

Per dare un quadro di come la nostra vita potrebbe cambiare grazie a Google Shopping vorrei fare un esempio.

 

Immagina di trovarti in questa situazione: sei appena uscito dal lavoro e non hai fatto altro che correre tutto il giorno. Finalmente riesci a guardare un attimo il telefono e “orrore!Google Calendar ti manda una notifica: oggi è il compleanno del tuo migliore amico e te ne eri scordato! Niente panico, sei ancora in tempo per rimediare. Hai ancora un’ora prima che lui esca dal lavoro. Apri subito Google Maps e cerchi un bel locale per una cena: trovato. Ottime recensioni, il posto è vicino e le foto ti mostrano piatti da favola. Manca solo un piccolo dettaglio: il regalo. Per fortuna ti ricordi che qualche giorno fa ti aveva parlato del nuovo libro del suo scrittore preferito. Ma come acquistarlo in tempo? Google Shopping ti permetterà di cercare il libro nei negozi vicino a te e di confrontare i prezzi. Amicizia salva!

Diciamoci la verità, ormai chiediamo tutto a Google, ci affidiamo a “lui” come se fosse una persona (cosa ovviamente falsa). Ma la possibilità di avere uno strumento che è sempre in grado di darci una risposta, e spesso accurata, ha cambiato radicalmente i nostri comportamenti. Quante volte abbiamo cercato un ristorante sfruttando i suggerimenti di Maps, quante volte ci siamo ricordati di avvenimenti importanti perché il nostro Google Calendar ci ha mandato la notifica anti-figuraccia per tempo? 

 

Il nuovo Google Shopping avrà un impatto del genere: ci permetterà di avere accesso immediato al prodotto che ci serve, sfruttando la potenza del motore di ricerca Google. A quel punto potremo decidere di tenerne monitorato il prezzo, acquistarlo direttamente dalla piattaforma, o di cercarlo nel negozio più vicino a noi.

Retailer Locali: cosa succederà a chi ha un negozio fisico 

Arriviamo a quelle che sono probabilmente le implicazioni più interessanti di tutta la faccenda Google Shopping: le nuove opportunità per i retailer locali.

 

Ormai da anni Google sta mettendo a disposizione degli utenti tanti strumenti gratuiti che permettono ai piccoli retailer di avere un canale fondamentale per farsi conoscere dalle persone e fare inbound in modo “naturale”. (Per sapere meglio cos’è l’inbound puoi leggere il nostro articolo ad hoc). Pensiamo, per esempio, a Google My Business che permette di avere una scheda personalizzata per mettersi in contatto con i propri potenziali clienti, anche senza avere un sito vero e proprio.

 

Con Shopping, Google fa un passo avanti nella rivoluzione degli acquisti offline: i vostri potenziali clienti potranno infatti avere accesso immediato ai vostri prodotti.

 

Torniamo alla scena del paragrafo precedente per capire meglio, ma invertiamo i ruoli: un tuo potenziale cliente è tutto indaffarato a cercare il regalo di compleanno per il suo amico.  Dopo un po’ di ragionamenti, si è deciso per un libro uscito da poco, proprio quello che hai esposto stamattina in vetrina nelle nuove uscite. Con Google Shopping gli basterà digitare il titolo del libro nella barra di ricerca per scoprire subito che potrebbe acquistarlo proprio nel tuo negozio che si trova a pochi metri.

 

Google Shopping diventa così una risorsa fondamentale per chi ha negozi fisici: dà valore alle realtà locali, suggerendo alle persone i luoghi e le migliori opportunità vicine a loro. Bisogna abbandonare l’idea di un Google come “nemico” delle piccole realtà locali! Anzi, i dati ufficiali ci confermano che le abitudini di acquisto degli utenti hanno ormai integrato Google a livello viscerale

  • il 49% dei consumatori utilizza Google per scoprire o trovare un nuovo brand
  • l’88% dei consumatori che sono stati in un negozio fisico nell’ultima settimana dichiarano di avere prima fatto ricerche sul web (leggi: ricerche su Google)

Si parla di numeri pazzeschi, che non possiamo ignorare se vogliamo rimanere al passo con i tempi, ma soprattutto, se vogliamo rimanere vicino ai nostri clienti.

 

I 5 principali elementi di Google Shopping

Per chiarezza e completezza affrontiamo passo passo le novità introdotte con Shopping:

 

  1. Price tracking
  2. Localizzazione
  3. Acquisto diretto con garanzia Google
  4. Personalizzazione
  5. Ispirazione

 

Price tracking

Da oggi potremo decidere di tenere traccia delle variazioni di prezzo di un prodotto che ci interessa: Google ci invierà una notifica quando il prezzo subisce un crollo vantaggioso.

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_images/GIF6_GS_Keynote_Pricetracking-with-notification-1345×1280.gif

 

Non dovremo più preoccuparci di impazzire guardando continuamente i prezzi di quell’oggetto di cui proprio abbiamo bisogno: Google lo farà per noi. 

Localizzazione

 

Con “localizzazione” intendiamo il fatto che Google ci indicherà dove possiamo trovare un prodotto anche nei negozi fisici. Come abbiamo visto approfonditamente al paragrafo sui cambiamenti per i retailer locali. Ormai non possiamo più distinguere una cosiddetta “vita virtuale” da una “reale”, si parla più correttamente di online e offline, ma Google sta abbattendo queste barriere. Le nuove tecnologie fanno parte di noi ad un livello profondissimo e cambiano le nostre abitudini. Google lo sa, tanto che definisce sé stesso un lifesaver:

 

“Google Shopping lets you filter for nearby products, so you can find local stores that carry what you need and see whether they have it in stock. This feature could be a lifesaver if you find yourself looking for a last minute gift for the holidays and shipping just won’t cut it.”

 

(Google Shopping ti permette di filtrare i prodotti disponibili localmente secondo un criterio di prossimità, in modo da poter trovare i negozi che hanno ciò di cui hai bisogno e di verificarne l’effettiva disponibilità in magazzino. Questa funzione potrebbe essere un salvavita se vi trovate alla ricerca di un regalo dell’ultimo minuto per le vacanze e i tempi di spedizione non vi permettono di effettuare un acquisto online)

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/Screen3_GS_PressKit_LocalResults_Codenames.max-1000x1000_BEePrMJ.png

Acquisto diretto con garanzia Google

Se c’è “qualcuno” di cui davvero ci fidiamo è Google, dobbiamo ammetterlo. Ed è proprio su questo che fa leva la prossima feature: l’acquisto diretto del prodotto tramite Google Shopping con l’aggiunta della “garanzia Google”. Potremo fare i nostri acquisti da diversi store direttamente e senza lasciare la piattaforma. Il checkout sarà basato sul nostro account Google, quindi rapido e sicuro e ogni acquisto entrerà sotto l’egida delle politiche di assistenza di Google, dalla customer care ai resi e rimborsi. 

 

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Personalizzazione

Niente di nuovo sotto il sole per la personalizzazione: ormai Google “sa tutto di noi” e anche le SERP sono personalizzate per ogni utente. Dire che Google Shopping sarà unica per per ogni utente, quindi, non ci stupisce. Google cercherà sempre di proporci risultati che ci possano piacere, altrimenti andremmo a cercare una risposta alle nostre esigenze altrove! Del resto riesce davvero a semplificarci la vita.

via GIPHY

Google e noi: una love story assicurata dalla condivisione dei dati.

 

Ispirazione o style inspiration

Ho lasciato questa feature per ultima perché è la meno determinante a mio avviso, anche se resta comunque interessante. Tramite Google Lens potremo infatti inquadrare un prodotto e vedere come altre persone lo hanno utilizzato per esempio per realizzare un outfit, e da lì acquistare il resto dei prodotti. Un po’ come “Shop the look” su Pinterest.

Fonti e link di approfondimento

 

  • Blog di Google – Find the best prices and places to buy with Google Shopping

https://www.blog.google/products/shopping/find-best-prices-and-places-buy-google-shopping/

  • Video di Giorgio Taverniti – P-A-Z-Z-E-S-C-O il nuovo Google Shopping! Amazon e Comparatori nel mirino 

https://www.youtube.com/watch?v=XORN0OYq1Os 

  • Forum GT – Google Shopping: la nuova versione punta Amazon. Ricerca anche nei negozi fisici!

http://www.giorgiotave.it/forum/internet-news/261041-google-shopping-la-nuova-versione-punta-amazon-ricerca-anche-nei-negozi-fisici.html

 

 

 

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How to get a negligible Cost per Lead on Facebook by focusing on brand values: two B2C success case studies.

This article originally appeared in Italian here and written by Anna Kala, translated by Cosimo D’Amicis.

In this article, we explain how we got a Cost per Lead as low as 1.60€ and 0.18€,
by focusing on our clients’ values and mission

 

Our clients are always asking us to help them increase the number of qualified contacts while keeping the lead generation process coherent and relevant to their offer.

Three steps to advertising campaign success

To do so, we analyze the business needs, then we audit the brand and interview our client until we are perfectly aligned with their mission and values. Once done, we discuss about what we call the Marketing Key Points:

  • Target definition (by demographics, interests, geolocation,…)
  • Drawing the winning card from the potentially endless landscape of marketing tools, creativity efforts and so on

 

 

We immediately thought about making a Facebook Ads campaign our best ally, and we are here to show you the results we have achieved.
The economic sector is Agriculture for both companies, but they run different business, catering to different target and needs.

 

The first case is about Arvaia, an agricultural cooperative in Bologna founded by citizens for citizens. The second one is about AgricolBio a gardening tools e-commerce that sells and ships its goods throughout Italy.

Lead Generation and Facebook

According to Wikipedia, In marketing, lead generation(/ˈld/) is the initiation of consumer interest or inquiry into products or services of a business. Leads can be created for purposes such as list building, e-newsletter list acquisition or for sales leads.

And so far, I’d say that’s it!

What are the ways to implement a lead generation? The possibilities are potentially endless: a form on your web page, a LinkedIn campaign, the simplest and most trivial face-to-face “Hey you, I see you’re interested, why don’t we exchange business cards?” Among the various tools there is also Facebook which can be mainly used in two different ways:

  • Traffic generation to an external landing page managed by the company, where we will have a contact form
  • Facebook’s native lead generation campaign

With traffic generation, we own the landing page which is a full-blown web page which we can customize and adapt to brand guidelines. We will add text and graphic elements to help the customers understand the offer.

With Facebook’s native lead generation, there is a big advantage: we can customize the form fields and some of them will be pre-filled by the platform. We cannot customize its looks and can only add a limited amount of custom text, but the friction is greatly reduced as the user already knows how Facebook works.

From a marketer’s standpoint, the greatest thing is that Facebook lets us create custom audiences based on people which have interacted with the form (which enables us to build lookalike audiences that could make our marketing ROI skyrocket!). The generated leads can also be pushed to the most popular CRMs by Facebook, so you don’t have to manually type in things and can also fire your marketing automation!

After analyzing our clients’ requirements, their marketing stack, and their business model and needs, we have opted for a Native Facebook Lead Generation campaign type.

How to achieve a negligible CPL (Cost per Lead) 

Our client: Arvaia

Let’s start with the first case: Arvaia. It is a cooperative farm in Bologna founded by citizens to go back to “a citizen agricultural model that guarantees income for those who work and healthy food accessible to all through the solidarity mechanisms of the Community that supports agriculture”. Arvaia core values are organic, proximity and ecology.

Arvaia’s objective was to make itself better known, to increase its brand awareness, and to find people interested in participating in the life and mission of the cooperative. We have agreed about these marketing key points with our client:

  • geo-target the audience on a precise and limited area target specific interests related to ecology and organic food
  • focus on communicating Arvaia’s unique mission in campaign creatives, betting on this as the winning card for the entire campaign

The launch day comes, and we look at the campaign design: it’s very simple. The structure is traditional with two ad groups, targeted to lovers of organic produce, with an interest in ecology. Each ad group includes two types of ads with different creativity sets, based on image variation, as you can see in the example.

The campaign lasted 9 days, but not in a row. Why? We had a problem: too many relevant leads were coming in, and our client could not handle them all! That’s why after four days we paused the campaign to allow Arvaia to contact personally all those who had left their contacts. We decided to do this to be consistent with the cooperative’s mission to recreate a community environment.

After a few weeks, we reactivated the campaign and, this time too, the contacts just flooded in! In the total 9 days of campaign activity, we managed to get 118 interested people, with an average Cost per Lead of 1.60 €, with a total expense of 188.80 €.

 

Our client: AgricolBio

And here we are with the second client that asked us how do we generate leads to grow our email list while keeping it cost-effective? They are AgricolBio, a retailer with strong local brand recognition in the province of Enna (Sicily), and online e-commerce of tools and everything else you need for gardening and agriculture, catering to hobbyists and professionals.

The purpose of their lead generation was, in this case, to increment the number of their newsletter subscribers, while keeping the cost as low as possible to allow for a sustainable marketing cost in the long run. We factored in product demand, and the e-commerce stats such as average order value, customer segmentation by RFM analysis, CLV and CAC, conversion rates and email marketing performance.

To make the newsletter appealing to the customers, we wanted to focus on the concept of value exchange: we worked with AgricolBio to create something of added value, something that we could distribute digitally, and something that would compare to something their customer base would buy and pay for.

After researching all these “somethings” :) we chose a technical e-book content offer about grafting and pruning was our winning card. We built two ad sets, targeted to different audiences: a simple Lookalike Audience expanded to Italy’s territory, and an interest-based target audience based on specific terms such as grafting, pruning, and agrarian/agriculture.

The creative assets were similar, based on an attractive image that attracted attention. We analyzed the pruning and grafting activities and their characteristics, to find that they are typical activities of the cold months! ;))

The ad copy was designed to be consistent with AgricolBio’s Facebook page, which is edited by the client itself. We found that their tone of voice uses a lot of emojis and capital letters, and we used those to keep the brand voice aligned to the one their audience is already listening to.

We focused on the concept of not leaving alone your garden in the winter, followed by a simple CTA: download the free guides to find out how to correctly perform pruning and grafting.

A little help of realtime marketing can really improve your ad relevance! Winter was indeed about to come and injecting some GoT elements was mandatory!

 

And our dear Facebook did not disappoint us this time, bringing us 210 leads in just 4 days, a total expenditure of 37.80 € and an average Cost per Lead of a merely 0.18 €!

 

 

Conclusions

Was it worth it? I would say so!

Native Facebook Lead Generation is something you really will want to integrate into your marketing. When you’re aligned with the brand’s mission and core values, it is seamless for the user to leave their contact details in this way, and it can prove really successful for the business.

If you wanna be successful as well, you have to nail the correct combination of things you ask for in the contact form.

Allow your forms to ask only for useful information for your clients such as name, email contact and phone number, without inflating it with too many requests.

Keep your title, ad copy and contact form text strictly relevant to the activity you’re pushing, and adherent to the values that you want your leads to respond to.

Facebook has proved to be an ideal ally in lead generation for B2C, without spending a fortune.

 

If you have come so far, leave us a comment below, and let us know what you think of the lead generation on Facebook: have you ever tried it?
Did you meet your business goals?