Instagram conta 1,1 miliardi di utenti registrati, e circa 500 milioni di persone lo utilizzano quotidianamente (dati ufficiali e aggiornati nel footer di questa pagina).

Numeri da capogiro, sorpassati solo da piattaforme come Youtube e Facebook, che conducono verso una sola conclusione: fare pubblicità su Instagram rappresenta un’opportunità per le aziende che vogliono essere competitive..

La piattaforma registra il picco di utilizzo tra le persone entro i 34 anni, ha il vanto di avere utenti molto attivi su tutte le piattaforme social che sono estremamente interessati alla fruizione dei contenuti digitali.

Statistiche di Reciprocità Piattaforme Social
Via Hootsuite tramite Pew Center

Questi dati evidenziano la necessità per le aziende di avere una brand identity ben definita e coerente su tutte le piattaforme e, soprattutto, di creare inserzioni efficaci e in target, anche perché più del 70% degli utenti ha acquistato un prodotto dopo averlo visto su Instagram (e nel link trovate altre 249 statistiche).

Fare pubblicità su Instagram

Per poter fare pubblicità su Instagram è necessario collegare la propria pagina Facebook aziendale a un account Business Instagram.

Si aprono quindi due strade: promuovere un post già pubblicato attraverso l’app di Instagram oppure creare un’inserzione o una campagna a partire da Business Manager di Facebook. Di recente è stato anche lanciato il Creator Studio, di cui parleremo presto.

Se si è alle prime armi, e si vuole semplicemente fare un test sulla piattaforma di Instagram per monitorare le performance, promuovere un post direttamente dal proprio profilo business potrebbe essere sufficiente. Basterà cliccare su un post già pubblicato e procedere alla fase promuovi. Si potrà quindi scegliere se rimandare le persone al proprio profilo, al proprio sito web o se invitarle ad inviare messaggi; creare il pubblico e scegliere infine la durata e la spesa della promozione.

Utilizzare Business Manager per Instagram

Se al contrario si intende organizzare una strategia digitale più articolata ed efficace, sapersi destreggiare su Business Manager diventa essenziale.

Business Manager è uno strumento complesso ma anche molto potente. Grazie all’immensa mole di informazioni ricavate dai dati degli utenti riguardo uso e abitudini digitali è davvero possibile creare inserzioni efficaci e mostrarle al pubblico con il quale si desidera interagire.

Dashboard di Business Manager

Come prima cosa è necessario capire dove si vuole arrivare con la propria inserzione e di conseguenza essere in grado di definire il proprio obiettivo di marketing:

  • Awareness: se l’obiettivo dell’inserzione o della campagna è di raggiungere il maggior numero di utenti possibili o di far visualizzare la creatività il maggior numero di volte;
  • Consideration: se l’obiettivo dell’inserzione o della campagna è ottenere traffico sul sito, creare engagement, fare lead generation, aumentare le visualizzazioni di un video, portare all’invio di messaggi privati o ancora far installare la propria app;
  • Conversion: se l’obiettivo è di portare gli utenti ad acquistare sul proprio sito o al drive-in-store.

Una volta selezionato l’obiettivo da raggiungere, la schermata passerà ai settaggi dell’inserzione, in cui sarà possibile scegliere i link di destinazione della creatività e il target da selezionare.

Creazione del pubblico 

La creazione del pubblico, o del target, è uno dei passaggi più delicati da affrontare, perché dalle selezioni fatte dipendono il successo o il fallimento dell’inserzione. La creazione corretta del pubblico non è una condizione sufficiente per il successo ma è assolutamente necessaria.

Se si è agli inizi con la creazione dei target, e non si conoscono tutte le possibilità offerte dalla piattaforma, un buon consiglio da seguire è quello di partire dalle proprie buyer personas. Sulla definizione sono stati spesi fiumi di inchiostro e bit, vediamo in breve come procedere operativamente con un semplice esempio.

A chi è rivolta l’inserzione che vogliamo promuovere? Queste persone a cosa sono interessate, cosa amano, a quale fascia d’età appartengono, vanno al cinema, sono sportive, in quale città vivono? E allo stesso tempo cosa non amano, e cosa non farebbero mai?

Iniziando da zero, ci si renderà subito conto di quanto possa diventare dettagliato il pubblico al quale mostrare la propria inserzione, includendo o escludendo utenti sulla base delle loro caratteristiche e abitudini digitali.

Schermata di creazione pubblico su Instagram

Facciamo un esempio. Una startup tech ha appena reso disponibile su Apple Store una nuova App per acquisti di prossimità a Bologna e intende promuoverla attraverso Instagram. Nella creazione del pubblico selezionerà le varie caratteristiche degli utenti tra cui, probabilmente:

  • Location: persone che vivono a Bologna (o nei comuni nei quali il servizio è disponibile);
  • Età e Genere: chi sono le buyer personas;
  • Lingua: Italiano se l’App è dedicata al mercato di prossimità;
  • Interessi e Abitudini: gli utenti potrebbero essere interessati al consumo sostenibile, o frequentare un certo locale, avere una laurea, fare un certo tipo di lavoro o avere già interagito con la propria pagina;
  • Esclusione: dato che l’App è disponibile solo su Apple Store sarà necessario escludere tutti gli utenti che hanno dei dispositivi mobili diversi dal sistema operativo iOS.

Scegliere il Posizionamento, Budget e Durata di un’Inserzione

Una volta creato il pubblico per l’inserzione sarà necessario scegliere il posizionamento, il budget e la durata di un’inserzione.

Su Instagram la scelta è decisamente più contenuta rispetto alla parent company Facebook ed è possibile selezionare la sponsorizzazione sul Feed o sulle Storie. Il consiglio è di fare campagne ad hoc per il posizionamento scelto, perché i contenuti siano il più appetibile possibile agli utenti finali.

Per quanto riguarda il budget partiamo da un presupposto: le campagne pubblicitarie sui social hanno spese mediamente molto più contenute rispetto alle campagne tradizionali. Questo non significa però che una spesa totale di € 20,00 possa coinvolgere un vasto pubblico o avere un tasso di conversione elevato. Allo stesso modo è impossibile pensare di poter scegliere come obiettivo Brand Awareness e impostare una durata inferiore alle 3/4 settimane.

Budget e durata di un’inserzione o di una campagna su Instagram devono essere studiate a tavolino nell’ottica di un funnel di conversione articolato, tenendo in considerazione obiettivi di marketing e monitorate quotidianamente per valutare eventuali rettifiche.

Consigli per fare pubblicità su Instagram

  • I post con i volti ottengono in media molto più engagement rispetto a quelli senza.
  • Se si ha già una community sviluppata è una buona idea vedere quali post hanno ricevuto più interazioni. Diciamo che la Top 3 rappresenta lo specchio degli interessi dei nostri utenti finali, di conseguenza è una buona idea replicare quei contenuti per massimizzare la spesa e ottenere un ROI più alto.
  • Instagram e Facebook promuovono l’uso dei nuovi formati. Questo significa che a parità di spesa le creatività realizzate con i nuovi formati disponibili nelle piattaforme avranno tendenzialmente una spinta maggiore rispetto alle altre. Attualmente Instagram sta cercando di rubare la scena a Youtube spingendo Storie e Video. Perché non provare?