Analisi dei competitor online per la definizione di una strategia di web marketing

Per costruire una strategia di web marketing accurata, uno degli step principali è l’analisi dei competitor. Questa analisi può essere qualitativa o quantitativa. In questo articolo approfondiremo l’analisi quantitativa
Analisi dei competitor online per la definizione di una strategia di web marketing

Quanto sono presenti online i nostri competitor rispetto a noi? Per costruire una strategia di web marketing accurata, uno degli step principali è l’analisi dei competitor. Questa analisi può essere qualitativa o quantitativa. In questo articolo approfondiremo l’analisi quantitativa, ossia, metteremo a confronto le aziende dal punto di vista numerico, per valutare la loro visibilità e la presenza online.  

Indice



Come identificare i competitor della mia azienda 

Nel vasto e dinamico panorama del marketing digitale, la comprensione del proprio mercato di riferimento e dei giocatori in campo è fondamentale. Prima di definire qualsiasi strategia SEO efficace o lanciare una campagna marketing, è imprescindibile sapere chi sono i tuoi concorrenti. Ma cosa significa esattamente avere dei “competitor” e come possiamo classificarli e identificarli sul web?

Chi sono i competitor?

I competitor, o concorrenti, sono quelle entità che competono con la nostra azienda per la stessa fetta di mercato o per l’attenzione del medesimo target di clienti. In termini di web marketing, si tratta di brand che competono per le stesse parole chiave nei risultati dei motori di ricerca o per lo stesso pubblico sui Social Media. Tutti i siti o le pagine social che ci “rubano” visibilità parlando al nostro stesso pubblico sono aziende competitor. Non possiamo trascurare la loro attività digitale. 

Competitor diretti vs indiretti 

La distinzione tra competitor diretti e indiretti è cruciale e spesso trascurata. 

Competitor diretti: sono le aziende che offrono lo stesso prodotto o servizio e che si rivolgono al medesimo target di clientela. Se vendiamo calzature sportive online, un altro negozio online che vende scarpe da ginnastica si qualifica come concorrente diretto. 

Competitor indiretti: questi possono offrire prodotti o servizi diversi, ma che soddisfano lo stesso bisogno o desiderio del cliente. Seguendo l’esempio precedente, un negozio che vende accessori sportivi può non vendere scarpe, ma si rivolge comunque a persone interessate allo sport e può incrociare una parte della tua clientela potenziale. 

Il processo di identificazione dei competitor online può essere articolato in diverse fasi:

Ricerca delle keyword: inizia con l’identificazione delle parole chiave che descrivono al meglio i tuoi prodotti o servizi. Strumenti come Google Keyword Planner, SEMrush, o Ahrefs possono aiutarti a scoprire quali termini sono più ricercati e da chi. 

Analisi dei motori di ricerca: inserendo le parole chiave nei motori di ricerca, si può osservare quali aziende appaiono nei risultati. Non limitarti alla prima pagina; i competitor più agguerriti si trovano anche nelle pagine successive. 

Monitoraggio dei social media: le piattaforme social sono un terreno fertile dove i competitor si fanno pubblicità e interagiscono con la clientela. Nota quali brand sono attivi e come interagiscono con il loro pubblico. Identifica gli #hashtag rilevanti come abbiamo fatto per le parole chiave e osserva quali pagine stanno presidiando quel pubblico. 

Analisi dei Backlink: controlla chi riceve dei link dai medesimi siti che linkano al tuo. Strumenti come Ahrefs possono essere utili per questa operazione. Chi riceve un backlink dai siti che sono rilevanti per il settore potrebbe essere un tuo concorrente. 

Monitoraggio delle pubblicità online: dare un’occhiata alle campagne pubblicitarie Display e YouTube su siti di settore e magazine online. 

Strumenti per la competitor analysis: infine, ci sono numerosi strumenti dedicati all’analisi dei competitor, come SpyFu o SimilarWeb, che permettono di ottenere una visione dettagliata delle strategie online dei concorrenti. 

Ricorda che identificare i competitor è un processo continuo, non un’attività da completare una volta e poi dimenticare. Il mercato sul web è sempre in evoluzione, con nuove entrate in scena e cambiamenti nelle strategie dei player esistenti. Mantenere aggiornata l’analisi dei competitor ti consentirà di rimanere in competizione e di adattare le strategie in modo proattivo. 

Inizio Guida

1. Confronto della popolarità tra il tuo brand e i competitor

Partiamo… 

Una volta identificati i competitor, è tempo di spostare l’attenzione su un fattore cruciale per il successo online: la visibilità del brand e dei prodotti. La visibilità nei motori di ricerca è un indicatore di quanto sia facile per il tuo target di riferimento trovare il tuo marchio rispetto a quelli dei tuoi concorrenti.  

Confronto della popolarita tra i Brand

Raccogliere i dati sui volumi di ricerca del brand 

Per valutare e confrontare questa visibilità, il primo passo è raccogliere dati affidabili sui volumi di ricerca per il nome del tuo brand e quelli dei competitor. Questo può essere fatto tramite: 

Google Keyword Planner: ottieni volumi di ricerca mensili inserendo i nomi dei brand nel tool. 

Semrush: utilizza la funzione “Keyword Overview” per analizzare il volume di ricerca per i brand. Semrush

Ahrefs: guarda sotto “Keyword Explorer” per ottenere stime dei volumi di ricerca. 

Ci sono anche altri Tool come SeoZoom, Ubersuggest e Seotesteronline

Il volume di ricerca mensile per il nome di un brand è un indicatore diretto della sua popolarità e riconoscimento, ma non è l’unico indicatore di successo! Per avere una visione completa della posizione nel mercato bisogna valutare il posizionamento anche di altri termini rilevanti oltre al brand, ad esempio i nomi dei prodotti venduti. 

Confrontare i volumi di ricerca dei prodotti 

Il passo successivo nella nostra guida all’analisi dei competitor quantitativa è esaminare come i prodotti del tuo brand si confrontino con quelli dei competitor, in termini di ricerca online. Questa analisi rivela non solo quali prodotti sono più popolari ma anche quali opportunità di mercato potrebbero essere sfruttate. 

Confrontare i Volumi di Ricerca dei Prodotti

Dobbiamo fare attenzione all’intenzione di ricerca dell’utente però, c’è differenza tra cercare un prodotto sui motori di ricerca per acquistarlo o semplicemente per scopi informativi o comparativi. 

Tuttavia, sia per le ricerche di brand che di prodotto, è importante considerare alcuni fattori, come la stagionalità: alcuni brand possono avere picchi stagionali a causa della natura dei loro prodotti. Anche il paese e le campagne pubblicitarie sono aspetti importanti. Un aumento nei volumi di ricerca può essere il risultato di campagne marketing aggressive. Inoltre, altri eventi di mercato, come i lanci di nuovi prodotti, collaborazioni o eventi, possono influenzare la ricerca. 

Analisi delle recensioni e del feedback dei clienti 

Attraverso le recensioni, possiamo influenzare le decisioni d’acquisto oppure migliorare la visibilità sui motori di ricerca. Alcuni motori di ricerca, incluso Google, valutano le recensioni come un fattore per il ranking. 

Analisi delle Recensioni e del Feedback dei Clienti

Le recensioni sono un potente indicatore di fiducia e reputazione per un brand. Difatti, rappresentano non solo l’opinione dei clienti, ma influenzano anche la visibilità e la percezione del tuo brand online.

In questa sezione, l’obiettivo è quello di raccogliere (numericamente) le recensioni per avere un quadro completo della presenza digitale rispetto ai competitor, magari facendo una distinzione tra quelli positivi e quelli negativi. 

È fondamentale individuare le piattaforme dove i clienti lasciano recensioni. Queste potrebbero variare a seconda del settore, ad esempio: 

  • Google Recensioni: per business con una presenza locale 
  • TripAdvisor: per ristoranti, attrazioni turistiche e hotel 
  • Booking.com: per hotel e strutture ricettive 
  • Trustpilot: per una varietà di industrie 

Come per l’analisi dei volumi di ricerca, anche per le recensioni occorre stabilire un processo continuo in grado di poter monitorare regolarmente l’andamento delle nuove recensioni dei competitor. 

2. Analisi dei competitor confronto tra strategie PPC

Dopo aver esaminato il posizionamento del brand, dei suoi prodotti e le recensioni, è essenziale guardare un altro aspetto cruciale della visibilità online: le strategie di ricerca a pagamento (Pay-Per-Click, PPC) dei competitor. Capire se e come i competitor stiano investendo in annunci a pagamento può fornire intuizioni preziose sui loro obiettivi di marketing e aree di focus. 

Analizzare le campagne PPC dei competitor aiuta a scoprire quali parole chiave ritengano più preziose, identificare possibili lacune nella propria strategia di parole chiave che potrebbero essere capitalizzate, valutare l’intensità della competizione in determinati segmenti di mercato, ipotizzare il budget pubblicitario e le strategie di offerta. 

Sponsorizzate sui Motori di ricerca

Esistono vari strumenti SEO e PPC come SEMrush, SeoZoom, Ahrefs, e altri che possono fornire dati sui competitor, inclusi i dettagli delle loro campagne PPC. 

Se queste piattaforme non sono di aiuto, si può procedere con ricerche manuali sui motori di ricerca (Google, Bing, etc.) e, digitando le parole chiave rilevanti, possiamo prendere nota di chiunque stia piazzando annunci e dei messaggi promossi. 

3. Stimare i volumi del traffico web 

Una volta che abbiamo esaminato le campagne PPC e prima di capire come valutare il traffico web e il posizionamento, è essenziale individuare quale dei competitor stia dominando la scena, in termini di volume di traffico stimato. Questa analisi può fornire intuizioni preziose sul perché un particolare concorrente stia ottenendo risultati migliori, così da studiare un modo per adattare la strategia e competere efficacemente. 

Utilizza strumenti come SEMrush, Ahrefs, SeoZoom o SimilarTech per confrontare il traffico stimato dei tuoi competitor. Questi strumenti possono darti una stima delle visite mensili che ogni sito riceve. 

Stimare i volumi del Traffico Web

Metodologia: 

  • Inserisci i domini dei competitor negli strumenti di analisi per ottenere una stima del traffico mensile
  • Confronta le statistiche di traffico tra i vari siti 

Esamina le tendenze di traffico nel tempo per identificare eventuali schemi o cambiamenti significativi nel comportamento degli utenti. Cerca di capire se ci sono stati picchi di traffico e cosa potrebbe averli causati. 

Una volta raccolti i dati, sarai in grado di identificare quale competitor riceve il maggior volume di traffico. Tuttavia, il volume non è l’unico indicatore di successo. Valuta il traffico di qualità per ottenere una visione olistica. In questo, ci aiuta la sezione successiva in cui andiamo valutare quante sono le parole chiave meglio posizionate. 

4. Analisi del traffico web: indicizzazione e posizionamento 

Valutare le strategie SEO dei competitor ci permette di capire quali termini chiave stiano guidando il traffico verso i loro siti e quanto efficacemente stiano convertendo gli utenti in clienti. 

Un buon posizionamento nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) può avere un impatto significativo sul traffico web. Ecco perché è cruciale capire su quali parole chiave i tuoi competitor si stiano posizionando: questo permette di comprendere come migliorare la propria strategia. 

Occorre analizzare la quantità e la qualità del traffico dei competitor per comprendere meglio il loro posizionamento online.  

Quantità di traffico: quanto traffico riceve il sito del competitor? 

Qualità del traffico: il traffico proviene da parole chiave rilevanti? 

Analisi del Traffico Web Indicizzazione e Posizionamento

Consideriamo la parola chiave ben posizionata quando compare in prima pagina del motore di ricerca, altrimenti possiamo considerarla solo indicizzata poiché sarà molto più difficile per l’utente raggiungere questo contenuto. 

Strumenti utili: SEMrush, SeoZoom, Ahrefs.

5. Analisi delle sorgenti di traffico dei competitor 

Il successo di una strategia di marketing digitale si basa in gran parte sulla capacità di comprendere e sfruttare le giuste sorgenti di traffico. Per capire quali sono i canali i più efficaci per i tuoi competitor, e di conseguenza dove potresti investire meglio le tue risorse, è fondamentale eseguire un’analisi dettagliata delle sorgenti di traffico. 

Dopo aver raccolto e analizzato i dati, puoi determinare quali canali di marketing siano sfruttati meglio dai tuoi competitor. Questo ti permetterà di fare considerazioni informate su dove concentrare gli sforzi. 

Analisi delle Sorgenti di Traffico dei Competitor

Le sorgenti di traffico identificabili con SimilarTech sono: 

Search: questo canale include il traffico proveniente dai motori di ricerca ed è ulteriormente suddiviso in “organico” e “pagato”. Il traffico di ricerca organica si riferisce ai visitatori che arrivano al tuo sito cliccando sui link gratuiti nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP), mentre il traffico di ricerca pagato si riferisce a visitatori che arrivano tramite annunci a pagamento, come Google Ads. 

Referrals: il traffico di rinvio è generato quando un utente clicca su un link a una pagina del tuo sito da un altro sito web (che non è un motore di ricerca). Questi rinvii possono avvenire tramite link consigliati, inserzioni in blog, o inserzioni di affiliazione. 

Direct: il traffico diretto è costituito dagli utenti che digitano direttamente l’URL del tuo sito nella barra degli indirizzi del loro browser, segnalibri salvati, o tramite link non tracciati da altre applicazioni. Questo può indicare un forte riconoscimento del brand o la fedeltà degli utenti. 

Social: il traffico social è quello che proviene dalle piattaforme di social media, come Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, ecc. Questo comprende i click generati dai post condivisi sulle piattaforme, sia organici sia attraverso annunci pubblicitari. 

Display: questo si riferisce al traffico che arriva al tuo sito attraverso annunci pubblicitari display, che possono apparire su vari siti web sotto forma di banner, immagini, video e altro. Questi annunci sono spesso gestiti attraverso reti pubblicitarie che posizionano gli annunci su siti web partner. 

Mail: il traffico email comprende i visitatori che arrivano al tuo sito attraverso campagne di email marketing. Questi clic sono generati da link presenti in newsletter, email promozionali o comunicazioni automatiche inviate ai sottoscrittori. 

Ogni sorgente di traffico ha le sue peculiarità e può essere sfruttata in modo diverso all’interno di una strategia di marketing digitale per raggiungere obiettivi specifici. 

6. L’autorità del dominio e la sua importanza 

Nel competere per la visibilità online, l’autorità di dominio è una metrica che può fare la differenza. È un indicatore che predice quanto bene un sito web possa classificarsi nei motori di ricerca. In questa sezione individuiamo chi detiene il primato dell’autorità di dominio. 

Lautorita del dominio e la sua importanza

È utile comprendere che la stima di questa metrica può essere effettuata attraverso diverse piattaforme, ciascuna con il proprio algoritmo e fattori di valutazione. Ottenere una stima da diverse piattaforme ci consente una valutazione più accurata e multi-dimensionale del posizionamento online. Questo approccio incrociato è cruciale per sviluppare una strategia SEO robusta e per navigare con sicurezza il competitivo ambiente digitale. 

Ecco alcune delle piattaforme che offrono metriche riguardanti l’autorità del dominio: 

  • Ahrefs: fornisce il “Domain Rating” (DR), che considera la forza del profilo di backlink di un sito web 
  • SEMrush: offre il “Authority Score” che si basa su traffico, backlink, e altri dati per valutare la qualità di un dominio 
  • SeoZoom: la Zoom Authority ci fornisce lo stato di salute di un sito web e il suo rendimento nelle ricerche su Google 

7. Analisi dei Backlink e delle Digital PR 

Per ottenere un vantaggio competitivo nel panorama digitale, non basta semplicemente guardare al proprio sito web. Bisogna comprendere anche come e quanto si viene menzionati dagli altri. Questo è dove entra in gioco l’analisi dei backlink e delle digital PR, due componenti fondamentali per la valutazione della presenza online di un’azienda. 

I backlink, o link in entrata, sono collegamenti da altri siti web che puntano al proprio sito. Sono un indicatore di fiducia e autorità agli occhi dei motori di ricerca e possono influenzare significativamente il posizionamento SEO di una pagina o di un sito intero. 

Le Digital PR riguardano la gestione della percezione pubblica e la presenza online di un’azienda attraverso la copertura digitale, come articoli di blog, comunicati stampa online, menzioni sui social media e altre forme di contenuto digitale che citano o si collegano al sito dell’azienda. 

Come condurre l’analisi dei Backlink

Analisi dei Backlink e delle Digital PR

Possiamo utilizzare strumenti come Ahrefs, SEMrush, o Majestic per analizzare i backlink del nostro sito e di quelli dei tuoi competitor. Questi strumenti possono fornire dati quali: 

  • Il numero totale di backlink 
  • La qualità e l’autorità dei siti che forniscono i backlink 
  • L’ancor del testo utilizzato nei link 
  • L’incremento o decremento nel tempo del numero di backlink 

Attraverso Google Alerts possiamo impostare avvisi riguardanti nuove menzioni del tuo brand o dei competitor, in modo da individuare nuovi articoli in cui si parla del brand. 

8. L’analisi quantitativa dei follower sui social media 

Nell’era digitale, i social media sono diventati una componente chiave della visibilità del brand. Avere una grande base di follower può indicare un alto livello di interesse del pubblico.  

Un numero elevato di follower può essere indicativo della credibilità e dell’autorità del brand, suggerendo che il pubblico trova il contenuto proposto interessante e degno di fiducia. 

Con più follower, un brand ha maggiori possibilità di diffondere il proprio messaggio, aumentando così la portata delle proprie campagne marketing.

Canali di comunicazione e Follower

L’incremento dei follower nel tempo può essere un indicatore di crescita e dell’efficacia delle strategie di marketing e di content marketing del brand. 

Comparare i follower tra i vari canali ci aiuta a comprendere la propria posizione nel mercato rispetto ai competitor,  possiamo valutare su quali piattaforme intensificare gli sforzi. 

L’analisi quantitativa dei follower sui social media possiamo realizzarla manualmente oppure con strumenti automatici, che molto spesso sono a pagamento, come Semrush, Hootsuite, Sprout Social o BuzzSumo. 

9. Analisi della frequenza di pubblicazione e dell’engagement sui Social Media 

La frequenza con cui un brand pubblica contenuti sui social media è un altro aspetto fondamentale della strategia di comunicazione online. Una cadenza regolare e ottimizzata può aumentare l’engagement e migliorare la visibilità del brand. 

Confronta la loro frequenza di pubblicazione con quella del tuo brand. Ci sono differenze significative? Potrebbe il tuo brand beneficiare di una maggiore o minore frequenza? 

Analisi della frequenza di pubblicazione e dellEngagement sui Social Media

Non basta postare frequentemente. È essenziale misurare l’engagement che questi post generano. Utilizza gli strumenti analitici per vedere come la frequenza di pubblicazione impatta l’interazione degli utenti. 

Algoritmi dei social media come quello di Facebook o Instagram possono favorire account che mantengono una frequenza di pubblicazione costante, garantendo una maggiore visibilità nel feed degli utenti. 

L’analisi quantitativa della frequenza di pubblicazione e delle interazioni degli utenti sui social media possiamo realizzarla manualmente oppure con strumenti automatici. Anche in questo caso, tali mezzi sono molto spesso a pagamento, come Not Just Analytics. 

Nell’ambito della frequenza di pubblicazione sui social media, l’uso degli #hashtag è una tattica che non può essere trascurata. Gli hashtag aiutano a categorizzare i contenuti, aumentano la scoperta organica dei post e possono migliorare significativamente l’engagement.  

L’analisi degli Hashtag nell’analisi competitiva ci consente di valutare: 

  • la visibilità, gli hashtag giusti possono esporre i contenuti a un pubblico più ampio, andando oltre i follower diretti 
  • il targeting, usare hashtag specifici può aiutare a raggiungere un pubblico di nicchia o interessato a temi specifici 
  • la misurazione del trend, la frequenza e la scelta degli hashtag possono segnalare l’aderenza ai trend attuali e la capacità di rimanere rilevanti nella conversazione online
  • il branding, Hashtag unici o brandizzati sono strumenti potenti per costruire e mantenere l’identità del brand sui social media 
hashtag social

10.  Sponsorizzate sui Social 

La pubblicità sui social media è una componente critica per la visibilità e il successo di un brand nel digitale. Analizzare le campagne pubblicitarie dei competitor non solo rivela l’investimento e le priorità del marketing, ma offre anche insight preziosi sulla strategia creativa e sul posizionamento del brand. Quali sono i canali che i competitor stanno presidiando? 

Identificazione delle campagne attive 

Sponsorizzate sui Social

Utilizza gli strumenti di trasparenza offerti dai social media per visualizzare le pubblicità attualmente promosse dai competitor. Ad esempio, la “Facebook Ads Library” consente di vedere tutte le pubblicità attive di qualsiasi inserzionista sulla piattaforma. 

Su LinkedIn c’è la possibilità di osservare i post sponsorizzati negli ultimi 6 mesi all’interno di ogni pagina. 

Tradurre l’analisi quantitativa in una strategia di web marketing vincente

L’analisi quantitativa dei competitor sul web è un viaggio attraverso dati e metriche che rivelano non solo dove i nostri rivali eccellono o vacillano, ma anche dove possiamo plasmare il nostro percorso per raggiungere il successo. Ogni dato raccolto, ogni confronto effettuato, è un tassello che compone un mosaico strategico più ampio.

L’analisi quantitativa dei competitor fornisce una base di conoscenza per affinare e migliorare la propria strategia di marketing digitale. Non si tratta di copiare ciò che fanno i competitor, ma di capire il paesaggio di mercato e di trovare il proprio percorso unico attraverso un’attenta analisi dei dati. Le informazioni raccolte servono come spunto per azioni innovative e deliberate, sempre con l’obiettivo di fornire valore e differenziarsi nel mercato.

Conclusioni

  • Identificare i brand e i prodotti con il più alto volume di ricerche ci indica dove il pubblico è più attento e ci aiuta a comprendere su quali termini e quali prodotti focalizzare i nostri sforzi SEO e di content marketing
  • Comprendere quale competitor attira più traffico e con quali parole chiave ci permette di avere una panoramica maggiore riguardo a dove indirizzare i nostri sforzi di ottimizzazione per i motori di ricerca
  • Rilevare quali canali portano più traffico ai competitor ci dice dove il nostro pubblico target è più ricettivo e attivo
  • Scoprire chi sta facendo pubblicità e in che misura può dare indicazioni sulle strategie di acquisizione dei clienti e sulla spendibilità del settore.

Se adottiamo un approccio metrico per valutare il posizionamento competitivo online, possiamo assegnare un punteggio compreso tra 0 e 10 a ciascuna delle sezioni analizzate in questo studio: visibilità del brand, volumi di ricerca dei prodotti, qualità e quantità delle recensioni, traffico web e posizionamento SEO, spese in pubblicità pay-per-click, canali di marketing più efficaci, backlink e autorità di dominio, frequenza e impatto dei contenuti sui social media, e altro ancora.

Una volta assegnati questi punteggi, basati su dati concreti e comparabili, avremo la possibilità di creare un indice complessivo per ogni competitor. Questo indice sarà la somma dei punteggi individuali e ci fornirà una visione chiara e quantificabile di chi sta eccellendo e chi sta rimanendo indietro nel panorama digitale. In un colpo d’occhio, potremo confrontare i competitor tra loro, riconoscere chi detiene la leadership digitale e chi potrebbe necessitare di una spinta strategica per migliorare la propria posizione online.

È importante notare come questo sistema di punteggio non sia assoluto; è meglio utilizzarlo come uno strumento per identificare aree di forza e di miglioramento, permettendoci di focalizzare gli sforzi e le risorse nelle zone che più necessitano di attenzione per ottenere il massimo impatto strategico.

Tradurre lanalisi quantitativa in una startegia di Web Marketing vincente

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