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VOUCHER DIGITALI I4.0 – ANNO 2020 – Arriva anche il digital marketing

Qualcosa è cambiato. 

Vi ricordate il bando sui voucher digitali finanziati dalla Camera di Commercio di Bologna nel 2018? Ne parlammo qui.

Ebbene, è arrivata la nuova versione 2020, in piena emergenza Covid. 

Il bando sembra identico alla precedente versione, ma leggendo bene ci sono delle novità importanti, in particolare per il nostro settore!

 

Cosa è rimasto uguale. 

 

  • Le modalità: sono finanziabili attività di consulenza e formazione, quindi attenzione perché ad esempio non è finanziata la “realizzazione di un sito e-commerce”, ma eventualmente la consulenza per implementarlo, mantenerlo, creare integrazioni e promuoverlo. Inoltre, come per il precedente bando, sono finanziabili anche investimenti in beni e servizi strumentali. Riguardo a questo, ci fa molto piacere constatare che ci sia una maggiore maturità digitale anche da parte degli enti, che si avvicinano in questo modo alla realtà digitale: l’e-commerce non è un prodotto, ma un processo.
  • Le cifre: il finanziamento sarà erogato in forma voucher e potrà coprire il 50% del progetto presentato, all’interno di una forbice simile a quella della precedente versione, da un minimo di 5.000€ fino a 10.000€
  • Le modalità di partecipazione: le modalità sono da presentare in forma telematica entro l’8 ottobre 2020. Anche in questo caso non è preso in considerazione l’ordine di arrivo.
Un ragazzo con la mascherina si trova in un locale dagli effetti speciali, come stupito e spaesato.
Credits: Photo by yiranding

Cosa è cambiato.

 

  • La cifra messa a disposizione: 520.000€ rispetto agli 800.000€ del 2018.
  • Ciò che interessa noi: le attività finanziabili. Le voci sono aumentate e di conseguenza le possibilità. Molte sono rimaste le stesse, IoT, cloud, ottimizzazione della gestione della supply chain, big data, analytics, e-commerce, CRM. Poi ci sono nuove voci nate dalle esigenze generate dalla pandemia: sistemi per lo smart working, il telelavoro e, più in generale, “soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita”. Già queste novità sono degne di nota, ma nel nostro piccolo una voce nuova in particolare ha attirato la nostra attenzione: programmi di digital marketing. Nel bando precedente non se ne faceva menzione. 

 

Non finisce qui però. Un’altra novità apparentemente piccola riguarda una voce presente nel precedente bando, ma che con questo aggiornamento è aumentata di importanza.

 

Come nel 2018, gli elenchi delle voci finanziabili sono due. 

Il primo, definito come Elenco 1:

a) robotica avanzata e collaborativa;

b) interfaccia uomo-macchina;

c) manifattura additiva e stampa 3D;

d) prototipazione rapida;

e) internet delle cose e delle macchine;

f) cloud, fog e quantum computing;

g) cyber security e business continuity;

h) big data e analytics;

i) intelligenza artificiale;

j) blockchain;

k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);

l) simulazione e sistemi cyberfisici;

m) integrazione verticale e orizzontale;

n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;

o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc.); 

p) sistemi di e-commerce;

q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;

r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;

s) connettività a Banda Ultralarga.

Si tratta di un elenco vincolante, il progetto presentato deve avere almeno una voce presente tra queste attività. A integrazione si può aggiungere anche una voce dell’Elenco 2, purché “propedeutica o complementare a quelle previste al precedente Elenco 1”:

a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;

b) sistemi fintech;

c) sistemi EDI, electronic data interchange;

d) geolocalizzazione;

e) tecnologie per l’in-store customer experience;

f) system integration applicata all’automazione dei processi;

g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);

h) programmi di digital marketing.

 

Qual è quella voce che è aumentante di “categoria”? L’e-commerce. Nel 2018 era nell’Elenco 2, quest’anno è nell’Elenco 1. Vuol dire che un progetto riguardante un e-commerce non deve essere vincolante ad un’altra voce di spesa, ma deve essere considerato a sé stante. La cosa interessante può essere l’associazione con la voce “programmi di digital marketing” presente nell’Elenco 2. 

 

Esempi di casi pratici:

  1. Ho già un e-commerce perfettamente funzionante, ma, come capita spesso, non vende abbastanza. Posso attivare un servizio di consulenza per fare un audit, approfondire l’analisi dei dati, comprendere quali sono i problemi e come risolverli. Sempre nello stesso progetto posso aggiungere un progetto di digital marketing con campagne social e Google Ads con un affiancamento per seguirle e ottimizzarle in autonomia. 
  2. Devo adottare un CRM, all’interno del progetto posso inserire la voce di spesa della licenza e anche della formazione per imparare ad utilizzarlo. In parallelo, posso richiedere una consulenza per integrare il CRM con le campagne di digital marketing già esistenti e da realizzare. Per entrare nel dettaglio: acquisto una licenza di un software come HubSpot, normalizzo i dati dei clienti già presenti nei database aziendali, costruisco un flusso di automation in modo che tutti i lead provenienti da sito internet, social, ricerche organiche o adv confluiscano in HubSpot in modo da avere una dashboard costantemente aggiornata in tempo reale. Si tratta di una console che vi restituisce in punta di clic lo stato dell’arte delle relazioni che la vostra azienda intrattiene con tutte le persone all’esterno.

 

Attenzione a un vincolo non secondario: i fornitori.

La Camera di Commercio ha reso noti gli elenchi dai quali si potranno selezionare i fornitori che potete consultare qui.

L’elenco però non è vincolante, se volete affidare una consulenza ad un fornitore di fiducia potete selezionarlo secondo una vostra personale valutazione, a patto che negli ultimi tre anni abbia svolto almeno tre attività di consulenza/formazione nell’ambito delle tecnologie dell’Elenco 1. Inoltre, non è ammessa la duplice figura di fornitore e contemporaneamente fruitore del bando, quindi se siete già fornitori non potete voi stessi partecipare.giphyNon vi resta che fare una bella analisi dei bisogni digitali presenti in azienda, valutare la compatibilità con il finanziamento e giocare le vostre carte!

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