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Come Google cambierà di nuovo le nostre vite: il nuovo Google Shopping

Come Google cambierà di nuovo le nostre vite: il nuovo Google Shopping 

Google sta puntando il “mondo offline e con il nuovo Google Shopping rivoluzionerà le nostre vite, di nuovo. Proprietari di negozi locali: state attenti, parlo con voi, qui c’è qualcosa di molto interessante che bolle in pentola, provate a guardare il punto 3 di questo articolo. 

 

Ecco la sintesi degli argomenti, lo so che sei di fretta, scegli tu cosa approfondire:

 

  1. La news: Google Shopping negli USA, quali sono le vere intenzioni di Google?
  2. Persone: come Google Shopping cambierà le nostre abitudini d’acquisto
  3. Retailer Locali: cosa succederà a chi ha un negozio fisico 
  4. Features: i 5 principali elementi di Google Shopping
  5. Fonti e link di approfondimento

 

La news: Google Shopping negli USA, quali sono le vere intenzioni di Google?

 

Annunciato a maggio, il nuovo Google Shopping è diventato realtà il 3 ottobre con il lancio ufficiale negli USA. Secondo Forbes la mossa di Google nasce dalla necessità di competere con Amazon, che ha portato gli investitori pubblicitari a spostare sulla piattaforma di Bezos budget consistenti per l’advertising di prodotto.

 

Ma questa non è l’unica ragione: con Shopping Google ha deciso di puntare veramente in alto. Dopo essere diventato il nostro assistente personale in quasi ogni ambito della nostra vita – dalle email, al calendario, fino a diventare assistente di viaggio – oggi mira ad essere il nostro “assistente agli acquisti”, per riprendere la lucida lettura di Giorgio Taverniti. 

 

Tutto l’articolo prende spunto dal video di Giorgio: vi consiglio di guardarlo attentamente se volete approfondire le principali implicazioni di tutta la questione e avere uno sguardo più lucido sulle azioni di Google.

 

 

 

E in Italia? Per ora non non sappiamo quando Google Shopping arriverà da noi, ma sicuramente vogliamo farci trovare pronti

 

Persone: come Google Shopping cambierà le nostre abitudini d’acquisto

Per dare un quadro di come la nostra vita potrebbe cambiare grazie a Google Shopping vorrei fare un esempio.

 

Immagina di trovarti in questa situazione: sei appena uscito dal lavoro e non hai fatto altro che correre tutto il giorno. Finalmente riesci a guardare un attimo il telefono e “orrore!Google Calendar ti manda una notifica: oggi è il compleanno del tuo migliore amico e te ne eri scordato! Niente panico, sei ancora in tempo per rimediare. Hai ancora un’ora prima che lui esca dal lavoro. Apri subito Google Maps e cerchi un bel locale per una cena: trovato. Ottime recensioni, il posto è vicino e le foto ti mostrano piatti da favola. Manca solo un piccolo dettaglio: il regalo. Per fortuna ti ricordi che qualche giorno fa ti aveva parlato del nuovo libro del suo scrittore preferito. Ma come acquistarlo in tempo? Google Shopping ti permetterà di cercare il libro nei negozi vicino a te e di confrontare i prezzi. Amicizia salva!

Diciamoci la verità, ormai chiediamo tutto a Google, ci affidiamo a “lui” come se fosse una persona (cosa ovviamente falsa). Ma la possibilità di avere uno strumento che è sempre in grado di darci una risposta, e spesso accurata, ha cambiato radicalmente i nostri comportamenti. Quante volte abbiamo cercato un ristorante sfruttando i suggerimenti di Maps, quante volte ci siamo ricordati di avvenimenti importanti perché il nostro Google Calendar ci ha mandato la notifica anti-figuraccia per tempo? 

 

Il nuovo Google Shopping avrà un impatto del genere: ci permetterà di avere accesso immediato al prodotto che ci serve, sfruttando la potenza del motore di ricerca Google. A quel punto potremo decidere di tenerne monitorato il prezzo, acquistarlo direttamente dalla piattaforma, o di cercarlo nel negozio più vicino a noi.

Retailer Locali: cosa succederà a chi ha un negozio fisico 

Arriviamo a quelle che sono probabilmente le implicazioni più interessanti di tutta la faccenda Google Shopping: le nuove opportunità per i retailer locali.

 

Ormai da anni Google sta mettendo a disposizione degli utenti tanti strumenti gratuiti che permettono ai piccoli retailer di avere un canale fondamentale per farsi conoscere dalle persone e fare inbound in modo “naturale”. (Per sapere meglio cos’è l’inbound puoi leggere il nostro articolo ad hoc). Pensiamo, per esempio, a Google My Business che permette di avere una scheda personalizzata per mettersi in contatto con i propri potenziali clienti, anche senza avere un sito vero e proprio.

 

Con Shopping, Google fa un passo avanti nella rivoluzione degli acquisti offline: i vostri potenziali clienti potranno infatti avere accesso immediato ai vostri prodotti.

 

Torniamo alla scena del paragrafo precedente per capire meglio, ma invertiamo i ruoli: un tuo potenziale cliente è tutto indaffarato a cercare il regalo di compleanno per il suo amico.  Dopo un po’ di ragionamenti, si è deciso per un libro uscito da poco, proprio quello che hai esposto stamattina in vetrina nelle nuove uscite. Con Google Shopping gli basterà digitare il titolo del libro nella barra di ricerca per scoprire subito che potrebbe acquistarlo proprio nel tuo negozio che si trova a pochi metri.

 

Google Shopping diventa così una risorsa fondamentale per chi ha negozi fisici: dà valore alle realtà locali, suggerendo alle persone i luoghi e le migliori opportunità vicine a loro. Bisogna abbandonare l’idea di un Google come “nemico” delle piccole realtà locali! Anzi, i dati ufficiali ci confermano che le abitudini di acquisto degli utenti hanno ormai integrato Google a livello viscerale

  • il 49% dei consumatori utilizza Google per scoprire o trovare un nuovo brand
  • l’88% dei consumatori che sono stati in un negozio fisico nell’ultima settimana dichiarano di avere prima fatto ricerche sul web (leggi: ricerche su Google)

Si parla di numeri pazzeschi, che non possiamo ignorare se vogliamo rimanere al passo con i tempi, ma soprattutto, se vogliamo rimanere vicino ai nostri clienti.

 

I 5 principali elementi di Google Shopping

Per chiarezza e completezza affrontiamo passo passo le novità introdotte con Shopping:

 

  1. Price tracking
  2. Localizzazione
  3. Acquisto diretto con garanzia Google
  4. Personalizzazione
  5. Ispirazione

 

Price tracking

Da oggi potremo decidere di tenere traccia delle variazioni di prezzo di un prodotto che ci interessa: Google ci invierà una notifica quando il prezzo subisce un crollo vantaggioso.

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/original_images/GIF6_GS_Keynote_Pricetracking-with-notification-1345×1280.gif

 

Non dovremo più preoccuparci di impazzire guardando continuamente i prezzi di quell’oggetto di cui proprio abbiamo bisogno: Google lo farà per noi. 

Localizzazione

 

Con “localizzazione” intendiamo il fatto che Google ci indicherà dove possiamo trovare un prodotto anche nei negozi fisici. Come abbiamo visto approfonditamente al paragrafo sui cambiamenti per i retailer locali. Ormai non possiamo più distinguere una cosiddetta “vita virtuale” da una “reale”, si parla più correttamente di online e offline, ma Google sta abbattendo queste barriere. Le nuove tecnologie fanno parte di noi ad un livello profondissimo e cambiano le nostre abitudini. Google lo sa, tanto che definisce sé stesso un lifesaver:

 

“Google Shopping lets you filter for nearby products, so you can find local stores that carry what you need and see whether they have it in stock. This feature could be a lifesaver if you find yourself looking for a last minute gift for the holidays and shipping just won’t cut it.”

 

(Google Shopping ti permette di filtrare i prodotti disponibili localmente secondo un criterio di prossimità, in modo da poter trovare i negozi che hanno ciò di cui hai bisogno e di verificarne l’effettiva disponibilità in magazzino. Questa funzione potrebbe essere un salvavita se vi trovate alla ricerca di un regalo dell’ultimo minuto per le vacanze e i tempi di spedizione non vi permettono di effettuare un acquisto online)

https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/Screen3_GS_PressKit_LocalResults_Codenames.max-1000x1000_BEePrMJ.png

Acquisto diretto con garanzia Google

Se c’è “qualcuno” di cui davvero ci fidiamo è Google, dobbiamo ammetterlo. Ed è proprio su questo che fa leva la prossima feature: l’acquisto diretto del prodotto tramite Google Shopping con l’aggiunta della “garanzia Google”. Potremo fare i nostri acquisti da diversi store direttamente e senza lasciare la piattaforma. Il checkout sarà basato sul nostro account Google, quindi rapido e sicuro e ogni acquisto entrerà sotto l’egida delle politiche di assistenza di Google, dalla customer care ai resi e rimborsi. 

 

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Personalizzazione

Niente di nuovo sotto il sole per la personalizzazione: ormai Google “sa tutto di noi” e anche le SERP sono personalizzate per ogni utente. Dire che Google Shopping sarà unica per per ogni utente, quindi, non ci stupisce. Google cercherà sempre di proporci risultati che ci possano piacere, altrimenti andremmo a cercare una risposta alle nostre esigenze altrove! Del resto riesce davvero a semplificarci la vita.

via GIPHY

Google e noi: una love story assicurata dalla condivisione dei dati.

 

Ispirazione o style inspiration

Ho lasciato questa feature per ultima perché è la meno determinante a mio avviso, anche se resta comunque interessante. Tramite Google Lens potremo infatti inquadrare un prodotto e vedere come altre persone lo hanno utilizzato per esempio per realizzare un outfit, e da lì acquistare il resto dei prodotti. Un po’ come “Shop the look” su Pinterest.

Fonti e link di approfondimento

 

  • Blog di Google – Find the best prices and places to buy with Google Shopping

https://www.blog.google/products/shopping/find-best-prices-and-places-buy-google-shopping/

  • Video di Giorgio Taverniti – P-A-Z-Z-E-S-C-O il nuovo Google Shopping! Amazon e Comparatori nel mirino 

https://www.youtube.com/watch?v=XORN0OYq1Os 

  • Forum GT – Google Shopping: la nuova versione punta Amazon. Ricerca anche nei negozi fisici!

http://www.giorgiotave.it/forum/internet-news/261041-google-shopping-la-nuova-versione-punta-amazon-ricerca-anche-nei-negozi-fisici.html

 

 

 

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BIG News

SANA 2019: parliamo di MONETIZZARE con INSTAGRAM (e testa il tuo digital marketing nel frattempo)!

Ormai, si sa, noi di BIG siamo abbonati all’appuntamento del SANA a Bologna e anche quest’anno non faremo eccezione. Per il #SANA19 abbiamo deciso di parlare del social del momento: Instagram. Ovviamente però non potremo evitare di parlare anche di inbound marketing, di budget e di fatturato…

 

Il programma del Workshop gratuito

 

Monetizzare su Instagram nel mondo BIO: si può?

Un viaggio all’interno del social del momento per scoprirne i segreti e le opportunità reali. Una pagina Instagram ben gestita trasmette e comunica i tuoi valori come nessun altro mezzo. Entra in contatto con la tua community, promuovi i tuoi prodotti e… aumenta il fatturato!

 

Ti abbiamo incuriosito?

Allora ti aspettiamo il 9 settembre 2019 alle 14.00 in sala Allegretto al 1 piano!

 

Ma stavolta non finisce qua…

Test: sai quanto investire per il tuo progetto?

In attesa del 9 settembre vogliamo proporti una sfida: ecco un semplice test per metterti alla prova. Sai davvero quanto investire in ADV? Rispondi sinceramente alle domande del test e alla fine riceverai il tuo profilo di investitore! Non ti giuriamo che sarà perfetto, però sforzarti di rispondere alle domande potrebbe darti qualche spunto interessante. Al workshop cercheremo di dare la risposta a questa domanda: come faccio a sapere quanto investire?

Facci poi sapere cosa ne pensi.

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Marketing

How to get a negligible Cost per Lead on Facebook by focusing on brand values: two B2C success case studies.

This article originally appeared in Italian here and written by Anna Kala, translated by Cosimo D’Amicis.

In this article, we explain how we got a Cost per Lead as low as 1.60€ and 0.18€,
by focusing on our clients’ values and mission

 

Our clients are always asking us to help them increase the number of qualified contacts while keeping the lead generation process coherent and relevant to their offer.

Three steps to advertising campaign success

To do so, we analyze the business needs, then we audit the brand and interview our client until we are perfectly aligned with their mission and values. Once done, we discuss about what we call the Marketing Key Points:

  • Target definition (by demographics, interests, geolocation,…)
  • Drawing the winning card from the potentially endless landscape of marketing tools, creativity efforts and so on

 

 

We immediately thought about making a Facebook Ads campaign our best ally, and we are here to show you the results we have achieved.
The economic sector is Agriculture for both companies, but they run different business, catering to different target and needs.

 

The first case is about Arvaia, an agricultural cooperative in Bologna founded by citizens for citizens. The second one is about AgricolBio a gardening tools e-commerce that sells and ships its goods throughout Italy.

Lead Generation and Facebook

According to Wikipedia, In marketing, lead generation(/ˈld/) is the initiation of consumer interest or inquiry into products or services of a business. Leads can be created for purposes such as list building, e-newsletter list acquisition or for sales leads.

And so far, I’d say that’s it!

What are the ways to implement a lead generation? The possibilities are potentially endless: a form on your web page, a LinkedIn campaign, the simplest and most trivial face-to-face “Hey you, I see you’re interested, why don’t we exchange business cards?” Among the various tools there is also Facebook which can be mainly used in two different ways:

  • Traffic generation to an external landing page managed by the company, where we will have a contact form
  • Facebook’s native lead generation campaign

With traffic generation, we own the landing page which is a full-blown web page which we can customize and adapt to brand guidelines. We will add text and graphic elements to help the customers understand the offer.

With Facebook’s native lead generation, there is a big advantage: we can customize the form fields and some of them will be pre-filled by the platform. We cannot customize its looks and can only add a limited amount of custom text, but the friction is greatly reduced as the user already knows how Facebook works.

From a marketer’s standpoint, the greatest thing is that Facebook lets us create custom audiences based on people which have interacted with the form (which enables us to build lookalike audiences that could make our marketing ROI skyrocket!). The generated leads can also be pushed to the most popular CRMs by Facebook, so you don’t have to manually type in things and can also fire your marketing automation!

After analyzing our clients’ requirements, their marketing stack, and their business model and needs, we have opted for a Native Facebook Lead Generation campaign type.

How to achieve a negligible CPL (Cost per Lead) 

Our client: Arvaia

Let’s start with the first case: Arvaia. It is a cooperative farm in Bologna founded by citizens to go back to “a citizen agricultural model that guarantees income for those who work and healthy food accessible to all through the solidarity mechanisms of the Community that supports agriculture”. Arvaia core values are organic, proximity and ecology.

Arvaia’s objective was to make itself better known, to increase its brand awareness, and to find people interested in participating in the life and mission of the cooperative. We have agreed about these marketing key points with our client:

  • geo-target the audience on a precise and limited area target specific interests related to ecology and organic food
  • focus on communicating Arvaia’s unique mission in campaign creatives, betting on this as the winning card for the entire campaign

The launch day comes, and we look at the campaign design: it’s very simple. The structure is traditional with two ad groups, targeted to lovers of organic produce, with an interest in ecology. Each ad group includes two types of ads with different creativity sets, based on image variation, as you can see in the example.

The campaign lasted 9 days, but not in a row. Why? We had a problem: too many relevant leads were coming in, and our client could not handle them all! That’s why after four days we paused the campaign to allow Arvaia to contact personally all those who had left their contacts. We decided to do this to be consistent with the cooperative’s mission to recreate a community environment.

After a few weeks, we reactivated the campaign and, this time too, the contacts just flooded in! In the total 9 days of campaign activity, we managed to get 118 interested people, with an average Cost per Lead of 1.60 €, with a total expense of 188.80 €.

 

Our client: AgricolBio

And here we are with the second client that asked us how do we generate leads to grow our email list while keeping it cost-effective? They are AgricolBio, a retailer with strong local brand recognition in the province of Enna (Sicily), and online e-commerce of tools and everything else you need for gardening and agriculture, catering to hobbyists and professionals.

The purpose of their lead generation was, in this case, to increment the number of their newsletter subscribers, while keeping the cost as low as possible to allow for a sustainable marketing cost in the long run. We factored in product demand, and the e-commerce stats such as average order value, customer segmentation by RFM analysis, CLV and CAC, conversion rates and email marketing performance.

To make the newsletter appealing to the customers, we wanted to focus on the concept of value exchange: we worked with AgricolBio to create something of added value, something that we could distribute digitally, and something that would compare to something their customer base would buy and pay for.

After researching all these “somethings” :) we chose a technical e-book content offer about grafting and pruning was our winning card. We built two ad sets, targeted to different audiences: a simple Lookalike Audience expanded to Italy’s territory, and an interest-based target audience based on specific terms such as grafting, pruning, and agrarian/agriculture.

The creative assets were similar, based on an attractive image that attracted attention. We analyzed the pruning and grafting activities and their characteristics, to find that they are typical activities of the cold months! ;))

The ad copy was designed to be consistent with AgricolBio’s Facebook page, which is edited by the client itself. We found that their tone of voice uses a lot of emojis and capital letters, and we used those to keep the brand voice aligned to the one their audience is already listening to.

We focused on the concept of not leaving alone your garden in the winter, followed by a simple CTA: download the free guides to find out how to correctly perform pruning and grafting.

A little help of realtime marketing can really improve your ad relevance! Winter was indeed about to come and injecting some GoT elements was mandatory!

 

And our dear Facebook did not disappoint us this time, bringing us 210 leads in just 4 days, a total expenditure of 37.80 € and an average Cost per Lead of a merely 0.18 €!

 

 

Conclusions

Was it worth it? I would say so!

Native Facebook Lead Generation is something you really will want to integrate into your marketing. When you’re aligned with the brand’s mission and core values, it is seamless for the user to leave their contact details in this way, and it can prove really successful for the business.

If you wanna be successful as well, you have to nail the correct combination of things you ask for in the contact form.

Allow your forms to ask only for useful information for your clients such as name, email contact and phone number, without inflating it with too many requests.

Keep your title, ad copy and contact form text strictly relevant to the activity you’re pushing, and adherent to the values that you want your leads to respond to.

Facebook has proved to be an ideal ally in lead generation for B2C, without spending a fortune.

 

If you have come so far, leave us a comment below, and let us know what you think of the lead generation on Facebook: have you ever tried it?
Did you meet your business goals?

 

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BIG News

Evento gratuito – Il marketing tradizionale non funziona più: il modello delle 6A.

Il 28 maggio arriva l’evento formativo gratuito sulla marketing automation realizzato da MOIMA in collaborazione con CNA Bologna: in questo articolo trovi tutte le domande che vorresti fare, anche quelle scomode.

Come funziona questo evento? Che cos’è?

Che è un evento formativo gratuito sulla marketing automation si era già capito. Ma c’è sicuramente qualcosa in più da dire. L’evento durerà due ore e prevede una prima ora di lezione teorica sul modello delle 6A e una seconda ora di attività formativa pratica sul funnel di marketing.

Forse ti chiederai cosa sono le 6A: per il momento ti posso svelare che sono la base del modello di marketing frutto dei 40 anni di esperienza sul campo di Maurizio Morini. Per saperne qualcosa di più puoi accedere al webinar gratuito. Qua c’è un breve trailer!

Dove e quando?

L’evento si svolgerà il 28 maggio dalle 17.00 alle 19.00, nella Sala Gagliani presso CNA Bologna, via Aldo Moro 22.

Qual è il programma?

Ecco qua la scansione precisa della giornata, chiaramente gli orari sono abbastanza indicativi, non siamo ancora delle macchine!

  • 17.00-17.15 Accoglienza e introduzione a cura di CNA Bologna
  • 17.15-17.45 Perché il marketing tradizionale non funziona più: il modello delle 6A – Maurizio Morini
  • 17.45-18.30 Il funnel marketing in pratica – crea il tuo orto di clienti e vendi in un minuto: dalle 6A alle V. – Paolo Lambertini, Cosimo D’Amicis
  • 18.30-19.00 Domande e approfondimenti davanti a crescenta e biscottini.

Perché dovrei partecipare?

Perché oggi il marketing tradizionale non funziona più, o, almeno, non basta da solo. E partecipare a questo evento significa:

  • scoprire perché dare una possibilità ai recenti modelli di marketing
  • capire come essi possono essere una reale risorsa al servizio della tua attività

Inoltre, negli eventi formativi non sempre si vedono soluzioni pratiche. Il nostro obiettivo per il 28 è quello di proporti nuove possibilità di marketing concrete: una buona metà dell’evento infatti riguarderà l’applicazione delle 6A in un reale funnel di marketing automation.

L’evento è davvero gratuito?

Sì, non c’è trucco non c’è inganno. L’evento è gratuito e non sarai costretto ad associarti a CNA. Anzi, per partecipare non è nemmeno necessario essere associati, l’ingresso all’evento è libero!

Chiaramente non stiamo parlando di un corso formativo strutturato e con una durata impegnativa, in quel caso non esiteremmo a farci pagare il giusto prezzo. L’evento del 28 maggio, invece, durerà due ore e questo significa che potremo darti solo un assaggio, seppur gustoso, della marketing automation. Di certo non potremo spiegarti tutto al minimo dettaglio, ma siamo pronti a lanciare degli spunti di riflessioni e a regalarti alcuni strumenti utili.

Alla fine dell’evento riceverò qualcosa?

Sì, riceverai per email tutte le slide utilizzate.

A chi è indirizzato?

L’evento è aperto a tutti, ma attento, i posti sono limitati. Chiunque desideri partecipare sarà il benvenuto, ma ci sembra giusto specificare che l’intervento è strutturato sulle esigenze degli imprenditori. Questo non preclude l’accesso a nessuno, ma alcuni argomenti potrebbero risultare poco chiari per chi non si sia mai approcciato al marketing.

Come faccio a prenotarmi?

Questa domanda forse è quella con la risposta più facile. Basta lasciare il proprio contatto e il nome della propria azienda in questa pagina di registrazione: https://cna28maggio.moima.it/

Dimmi qualcosa di più su chi organizza l’evento…

Da pochi mesi è iniziata per noi di BIG una nuova avventura chiamata MOIMA.

MOIMA è un progetto che è nato dalla fusione dei cervelli di Paolo Lambertini, nostro CEO, e di Maurizio Morini, CEO di M2I, una società di consulenza per le aziende bolognese come noi. Su Maurizio Morini ci sarebbe tanto da dire, ma per necessità di sintesi riassumeremo la sua figura come quella di imprenditore scoppiettante, formatore per vocazione e autore.

Quello che abbiamo capito fin da subito è che per dare veramente quel famoso “valore aggiunto” di cui parlano tutti bisognava incontrare le persone. Ed è così che nascono gli eventi MOIMA.

 

Ormai ho esaurito le domande, ma se ne avessi altre, scrivile nei commenti.

Ci vediamo il 28 maggio!

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BIG News

CNA Network Business Day 2018

Il 5 dicembre saremo al CNA Network Business Day alla fiera di Modena. 

Anche quest’anno è arrivato l’evento di speed dating tra aziende promosso da CNA Emilia-Romagna. Si tratta di un’intensa giornata per conoscere nuove persone e per promuovere lo  scambio di contatti e idee.

Abbiamo tante sorprese in serbo per voi, ma tutte al servizio di due soli concetti chiave: inbound marketing e strategie data-driven.

Ci vediamo a Modena!

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BIG News

Social Media Strategies 2018… arriviamo!

Siamo davvero emozionati: anche quest’anno parteciperemo come relatori al Social Media Strategies di Rimini. Ci vediamo mercoledì 7 novembre dalle 10.20 alle 11.00 in sala social advertising.

 

Qual è il tema del giorno? Il temutissimo budget! Perché per noi che lavoriamo nel digital marketing non è mai abbastanza, mentre per il cliente è sempre troppo alto? Cercheremo di trovare il giusto equilibrio zen fra i due estremi nel nostro intervento intitolato:

Come e dove investire in ADV: fai parlare i numeri e vinci la diffidenza del cliente.

Racconteremo come noi di BIG abbiamo modificato il nostro approccio col cliente in fase di discussione del budget da dedicare al digital advertising. Ti faremo vedere come abbiamo deciso di muoverci: dall’indagine preliminare del mercato, all’intervista col cliente sui suoi obiettivi fino al calcolo del budget vero e proprio. Dalle slide potrai anche ricevere il nostro regalo per l’occasione: scaricare gratuitamente il nostro “calcolatore di budget”.

Trovi qui il link al sito ufficiale dell’evento dove puoi trovare il programma completo.

La nostra social media strategist (cioè io hehe) l’anno scorso!

Speriamo di vederti là!

 

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Social

Facebook: regole base per la sopravvivenza.

Facebook è come una giungla. Chi ci lavora lo sa bene. Ogni settimana aggiornamenti nuovi, bug come se piovessero e ostacoli di ogni sorta da superare a suon di sciabola. Il problema è che questa giungla è davvero molto affollata e anche noi vogliamo esserci. È una vita dura ed è proprio per questo che ti veniamo in aiuto con uno zainetto con tutto quello che ti serve per sopravvivere.

Base: scarpe buone e bussola.

via GIPHY

Partiamo. Appena entriamo nella vegetazione fitta e scura ci viene subito la paura di perderci. Per evitare di smarrirci nel percorso ecco qua tutto ciò che devi sapere. Dalle basi non si prescinde mai: ti salvano la vita!

  • Poniti la domanda: io seguirei la mia pagina? È la regola d’oro sempre, comunque, dovunque; mettiti nei panni degli altri.
  • Poche cose fatte bene sono meglio di tante fatte male. In altre parole “less is more”. C’è bisogno di aggiungere altro?
  • Non esiste l’universalmente bello, ma l’universalmente brutto sì. Pensaci la prossima volta che dovrai pubblicare qualcosa.
  • Gli hashtag usali ma non come grana grattugiato sulla pasta. Trovi qui la nostra mini guida per imparare ad usarli al top.
  • Ricorda: il sito web è la tua vera casa. Eh sì, Facebook – come tutti gli altri social del resto – non è tuo. Facebook è di Mark, e a casa di Mark valgono le regole di Mark. Invece sul sito no, il sito è l’unico spazio davvero tuo sulla rete, usalo bene, arredalo, rendilo accogliente. Ne sarai ripagato.

Attacco: machete.

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Ecco fatto. Sei entrato nella giungla, e sei partito con il piede giusto. Adesso devi imparare ad attaccare. Come aprirti un varco nell’intreccio complesso di liane, foglie giganti e piante mai viste prima? Affila le tue armi e diventa Tarzan.

  • Sii interessante. Questo forse avrei dovuto metterlo nelle basi. Senza contenuti interessanti, o utili in qualche modo per il tuo pubblico, non ha senso stare su Facebook né su qualunque altro social. Lo so, la creazione di buoni contenuti è la parte più difficile. Circondati di un team creativo che ci sappia fare: da soli nella giungla si resiste poco!
  • Post lunghi, post corti… fai tu, non è davvero questo ciò che conta. Non esistono trucchetti da illusionista che ti regalino tutto ciò che vuoi solo perché li hai applicati, anzi, scappa dal serpente che ti ha ipnotizzato e ti ha fatto pensare questo. Per i testi, in generale, non preoccuparti eccessivamente della lunghezza: cerca piuttosto l’esaustività e l’esattezza.
  • Pubblico: meglio piccolo e profilato. Le nicchie premiano di più. Trovati la tua e vai “verticaleee”.
  • Pensa semplice: nel 90% dei casi il tuo post sarà letto da smartphone. Sempre, sempre, sempre pensare al mobile. Tutto deve essere perfettamente funzionante e collaudato per essere leggibile, ma soprattutto comprensibile, dall’utente da cellulare. Attenzione: semplificare per il lettore significa più lavoro per te.
  • Le immagini, quadrate please. Non c’è nemmeno da commentare: che le immagini siano belle, nel giusto formato e, soprattutto, non sgranate! Amen.

Difesa: tenda, medicine e cerotti.

via GIPHY

La giungla è quasi nostra. Cosa manca? Chiaramente la capacità di difendersi. Si sa, non serve a nulla conquistare se non si riesce a mantenere ciò che si è raggiunto. Quindi difenditi! Dalle insidie esterne… e da te stesso!

  • Facebook è lavoro ma è anche una macchina mangia-tempo. Organizzati per non farti rubare ore inutilmente. Non scoraggiarti, in poco tempo puoi programmare i post di un intero mese. Basta conoscere gli strumenti giusti.
  • Niente dati sensibili sui social se non strettamente necessario. Con dati sensibili si intende argomenti politici, religiosi, legati alla sessualità ecc.
  • Ricorda: tutti possono sbagliare, la cosa importante è uscirne con stile. L’errore è come la pantera: sempre in agguato dietro l’angolo. E purtroppo è inevitabile, prima o poi capita a tutti. La cosa davvero importante è sapere come gestire l’errore. Nei casi più gravi solitamente la scelta migliore è quella di scusarsi in modo sincero.
  • Usa il buon senso. Direi che questo consiglio è un po’ il passepartout del comportamento sul web. Se hai dubbi o se il tuo istinto ti sta urlando di non fare qualcosa probabilmente ha ragione.

Ottimo lavoro, se mi hai seguito fino qui vuol dire che sei pronto per affrontare la giungla ed uscirne vittorioso. Lascia qui sotto un commento: creiamo una tribù della giungla!

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BIG News

Dopo Sana 2018: grazie a tutti!

Ormai lo avrete capito: il 10 settembre abbiamo partecipato a SANA 2018 come relatori. Abbiamo parlato insieme di e-commerce e di lead generation e, a ormai più di una settimana dall’evento, siamo qui per ringraziarvi.

Grazie perchè eravate davvero tanti; grazie perché avete partecipato con interesse e pieni di domande; grazie per i vostri feedback, che ci hanno dato modo di riflettere sugli argomenti proposti; grazie di essere rimasti con noi anche dopo gli interventi, per parlare e confrontarci. 

I temi dell’e-commerce e della lead generation sono belli caldi e la vostra attenzione ci ha fatto capire quanto sia necessario approfondire questo ambito. Siamo sempre disponibili per le vostre domande o per una consulenza personalizzata.

Non c’eri? Non temere.

Infine però abbiamo pensato anche a chi non ha potuto essere con noi. Per tutti voi abbiamo un regalo: le slide e i materiali dei workshop.  Potrete riceverli gratuitamente all’e-mail che ci indicherete nel form qui sotto.

 

Fateci sapere la vostra e a presto!

[contact-form-7 id=”1021″ title=”Slide SANA”]

 

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BIG News

BIG è al SANA 2018!

Siamo ormai alla 30° edizione di SANA e al nostro 4° anno come relatori. Il 10 settembre vi racconteremo di dati e di strategie, di e-commerce al top e di lead generation con il botto.

L’accesso ai worskhop è assolutamente gratuito, ma ti chiediamo di prenotare il tuo posto con un’e-mail a info@webig.net. Se invece sei un’azienda, scorri fino in fondo alla pagina: abbiamo un regalo per te.

Di sotto ti lascio i titoli e il contenuto dei nostri interventi, oltre al link dell’evento SANA.

Per scoprire tutto su SANA, salone internazionale del biologico e del naturale clicca qui.

 

Workshop

ORE 15.00

Fai volare il tuo E-Commerce con il marketing basato sui dati.  

Niente trucchi: solo strumenti e le azioni giuste per costruire il successo del tuo e-commerce e della tua attività nel breve, medio e lungo termine. Ti mostreremo come valutare sito e presenza online per capire perché gli utenti comprano o non comprano e trovare gli spazi per un miglioramento vincente; scoprirai che analizzare i dati di mercato nel modo giusto ti permette di capire le abitudini dei consumatori e quindi di agire consapevolmente. Utilizzare tutti i dati, esterni e interni all’azienda, è la chiave per fare marketing in maniera intelligente, con azioni dirette e automatizzate, per non perdere mai il contatto con i clienti e costruire una relazione di lungo periodo. Ti dimostreremo che tutto questo non è utopia ma è possibile anche per il tuo e-commerce.

ORE 16.00

Casi di successo. Social Network e web marketing: come promuovere l’azienda attraverso la pubblicità online.

Fare pubblicità su Facebook è utile? E LinkedIn a cosa serve? Come posso essere in prima posizione nelle ricerche di Google? Sulla base di casi reali ti mostreremo come l’advertising online abbia cambiato il modo di fare pubblicità. Analizzeremo i nuovi strumenti che Facebook e LinkedIn offrono per aumentare le vendite, in particolare la possibilità di raccogliere nuovi contatti. Potrai vedere come funziona la lead generation tramite il racconto di casi realmente accaduti. Ti mostreremo anche come costruire una campagna con Google in modo da non perdere i contatti che hai generato e convertirli in clienti. Tutto questo spendendo quello che serve per avere il giusto ritorno sull’investimento.

 

Un regalo per te

Sei un’azienda e vorresti partecipare all’evento? Allora sei nel posto giusto, abbiamo un invito omaggio per te. Scrivici a info@webig.net indicando il tuo nome e quello della tua azienda e provvederemo a inviarti un biglietto per l’ingresso alla fiera. Attenzione, i posti sono limitati!

Ci vediamo in sala Allegretto al 1°piano il 10 settembre!

 

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Social

Lead generation per le aziende B2C Facebook. Doppia Case History.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto da alcuni nostri clienti la richiesta di aumentare il numero di contatti qualificati rispetto alla loro offerta. Abbiamo subito pensato di fare di una campagna Facebook il nostro miglior alleato.

A campagne terminate sono qui per mostrarvi i risultati che abbiamo raggiunto in due di questi casi. Si tratta di aziende affini ma molto diverse: la prima è una cooperativa agricola bolognese fondata da cittadini per i cittadini; la seconda è un e-commerce di strumenti per giardinaggio e agricoltura che vende e spedisce in tutta Italia.

Lead Generation e Facebook

La lead generation è un’azione di marketing che consente di generare una lista di possibili clienti interessati ai prodotti o servizi offerti da un’azienda. (Wikipedia)

E fin qui, direi che ci siamo.

Quali sono le modalità per attuare una lead generation, o generazione di contatti? Il discorso è potenzialmente infinito: da un modulo sulla tua pagina web, a una campagna LinkedIn, fino al più semplice e banale face-to-face “Hey tu, vedo che sei interessato, perché non mi lasci un contatto?” Fra i vari strumenti esiste anche Facebook che può essere utilizzato principalmente in due modi diversi:

  • Campagna traffico verso una landing page esterna in cui avremo inserito un modulo contatti
  • Con una campagna di lead generation nativa

Nel primo caso, abbiamo la possibilità di rimandare a una landing page creata ad hoc in cui possiamo inserire tutti gli elementi di testo e di grafica che preferiamo o riteniamo opportuni per l’acquisizione del contatto; nel secondo caso invece il grande vantaggio è la possibilità di creare un modulo precompilato personalizzato direttamente all’interno dell’applicazione, fruibile in modo semplice e intuitivo dall’utente (occhio, che qua sta tutto quanto!), con l’unica limitazione di poter solo personalizzare ciò che Facebook decide e di non poter creare il tutto ex novo. Ma ci sono anche altri due grandi vantaggi della Lead Generation di Facebook non indifferenti: la possibilità di creare pubblici personalizzati basati sull’interazione con i moduli di contatto e l’opportunità di collegare Facebook a un CRM per centralizzare la raccolta dei dati e gestire meglio la multicanalità.

A proposito, conosci i vantaggi derivanti dall’adozione di un CRM?

Dati questi aspetti positivi non da poco, abbiamo valutato opportuno utilizzare questa seconda opzione, anche per testare lo strumento specifico della campagna con obiettivo generazione di contatti e per testare la risposta del pubblico.

Come siamo arrivati a un CPL (costo per Lead) irrisorio

Il caso Arvaia

Partiamo subito dal primo caso: Arvaia. Si tratta di una azienda agricola cooperativa del bolognese fondata dai cittadini con lo scopo di ritornare ad “un’agricoltura contadina che garantisce reddito per chi lavora e cibo sano accessibile a tutti attraverso il meccanismo solidale della Comunità che sostiene l’agricoltura.” È fondata sui principi del biologico, del km 0 e dell’ecologia. L’obiettivo di Arvaia era quello di farsi conoscere maggiormente ai cittadini e di trovare contatti interessati a partecipare alla vita e alla mission della cooperativa.

I punti cardine della nostra azione sono stati quindi:

  • una geo-targetizzazione del pubblico su un’area precisa e ristretta
  • l’utilizzo di interessi specifici legati all’ecologia e al biologico per la creazione del pubblico
  • l’insistenza sulla mission nelle creatività, da sfruttare come possibile carta vincente per tutta la campagna

La nostra campagna parte: è molto semplice. La struttura è tradizionale con due gruppi di inserzioni targetizzati per pubblico amante del biologico e pubblico interessato all’ecologia. Ogni gruppo di inserzioni comprende due tipi di inserzioni con creatività diverse, basate sulla variazione dell’immagine, come puoi vedere nell’esempio.

La campagna è durata 9 giorni, ma non di seguito perché abbiamo avuto un problema: arrivavano troppi lead che il nostro cliente non riusciva a gestire! Per questo motivo dopo quattro giorni abbiamo messo in pausa la campagna in modo da permettere al cliente di ricontattare personalmente tutti coloro che avevano lasciato il proprio recapito. Abbiamo deciso di agire in questo modo per coerenza con la mission della cooperativa che intende ricreare un ambiente di comunità. Dopo qualche settimana abbiamo quindi riattivato la campagna e, anche questa volta, i contatti non si sono fatti attendere.

In 9 giorni di campagna siamo riusciti ad ottenere 118 contatti interessati al costo medio di 1,60 € (CPL), con una spesa totale di 188,80 €.

 

Il caso AgricolBio

Ed eccoci arrivati al nostro secondo cliente: AgricolBio. Marchio storico della provincia di Enna, e-commerce di attrezzi, strumenti e tutto ciò che serve per il giardinaggio e l’agricoltura, dedicato agli hobbisti e ai professionisti. In questo caso, la strategia che abbiamo seguito è stata un po’ più articolata.

Lo scopo della lead generation era, in questo caso, quello di alimentare i numeri degli iscritti alla newsletter. Per incoraggiare l’utente a lasciare il suo contatto abbiamo voluto puntare sullo scambio: il contatto e-mail diventava, quindi, “moneta” e mezzo per ottenere un contenuto gratuito, cioè un e-book creato ad hoc sui temi di innesto e potatura.

Abbiamo costruito la campagna su due gruppi di inserzioni differenziati per pubblico: il primo un lookalike basato sui fan della pagina ed esteso a tutta Italia; il secondo una custom audience diffusa su tutta Italia e raffinata tramite gli interessi specifici di “innesto”, “potatura” e “agraria”.

Le creatività erano simili e basate su un’immagine accattivante e che attirasse l’attenzione. (Per chi non si intendesse di piante e affini la potatura e l’innesto sono attività tipiche dei mesi freddi! ;) ) I copy, simili tra loro, erano pensati per  essere coerenti con la gestione della pagina Facebook, seguita direttamente dal cliente: quindi tante emoji per attirare l’attenzione e utilizzo strategico del maiuscolo. Con il copy degli annunci abbiamo insistito sul concetto di non abbandonare il giardino nemmeno in inverno, invitando poi gli utenti a scaricare la guida gratuita per scoprire come realizzare potatura e innesto correttamente.

 

 

E il nostro Facebook non ci ha delusi nemmeno questa volta portandoci 210 contatti interessati in soli 4 giorni, una spesa totale pari quindi a 37,8 € e un costo medio per lead bassissimo: 0,18 €! 

 

Conclusioni: ne è valsa la pena?

Direi proprio di sì! Visti i risultati, lo strumento Facebook campagna con obiettivo generazione di contatti è promosso a pieni voti.

A quanto pare lasciare il contatto in questo modo risulta per l’utente semplice e intuitivo e, nei nostri casi, è stato vincente. La possibilità di personalizzare il modulo contatti ci ha consentito di chiedere solamente le informazioni utili per noi come il nome, il contatto e-mail e il numero di telefono, senza appesantire con altre richieste.

Alla domanda nel titolo, quindi, non possiamo che rispondere che “sì, fare lead generation su Facebook è possibile, anzi”. Facebook si è rivelato un alleato ideale rispetto ai nostri obiettivi e funzionale ed efficace per una lead generation nel B2C, senza spendere un patrimonio.

 

Se sei arrivato fin qua lasciami un commento qui sotto e fammi sapere cosa ne pensi della lead generation su Facebook: l’hai mai provata? Sei rimasto soddisfatto?